VELA: DOMANI SI ASSEGNA LA SEDE DELLA PROSSIMA EDIZIONE

Domani, a Ginevra, il Team Alinghi annuncerà la sede della Coppa America 2007. Un affare miliardario per la città prescelta, e Napoli non ha risparmiato gli sforzi. «Vinca il migliore, cioè noi», ha brindato appena ieri il sindaco Rosa Russo Iervolino, certa di aver toccato i tasti giusti per convincere Ernesto Bertarelli, il patron italo-svizzero di Alinghi, a preferire lo splendido Golfo di Napoli. In realtà, le previsioni all'estero non sono così ottimistiche per le coste italiane. In testa ai pronostici restano la spagnola Valencia, spinta fortemente da re-velista Juan Carlos, e Cascais in Portogallo. Napoli e Marsiglia, in Francia, sono considerate meno favorite: colpa della «percezione di criminalità». Ma i criteri che Bertarelli e il suo team hanno preso in considerazione sono in realtà molto complessi: statistiche del vento medio nella stagione delle regate, il grado di appoggio politico ed economico all'evento da parte delle amministrazioni locali e nazionali, le infrastrutture portuali, i trasporti, il fascino turistico della regione. Fattori che in parte potrebbero far risalire le quotazioni di Napoli. In attesa dell'annuncio ufficiale, organizzato come un evento mediatico, il team Alinghi ha tenuto viva l'attenzione con due notizie di rilievo. La prima, di carattere sportivo, è l'ingaggio del timoniere americano Peter Holmberg, che durante le regate di Auckland era alla barra di Oracle-BMW Racing, dove ha fatto vedere cose egregie. Del resto Holmberg non solo ha conquistato una medaglia d'argento olimpica con il Finn, ma è anche campione 2002 di match-racing. Il problema è che Alinghi ha già due timonieri d'eccezione: il neozelandese Russel Coutts, che di Coppe ne ha già vinte tre ed è considerato il fuoriclasse assoluto della specialità, e Jochen Schuemann, il tre volte campione olimpico tedesco, un'altra leggenda della vela. Evidentemente, scopo dell'ingaggio è anche togliere Holmberg agli avversari. Ma l'americano delle Isole Vergini non accetterà certo la panchina. La seconda notizia è invece di carattere economico: nel team Alinghi entrano altri due sponsor, Nespresso (società della Nestlè) e SGS (Societè Generale de Surveillance), e la San Pellegrino, come «fornitore ufficiale». È la conferma che Bertarelli intende allargare il giro d'affari della Coppa America, visto che il suo programma di molteplici eventi intermedi prima della sfida vera e propria offrirà visibilità assai maggiore alle aziende coinvolte. Approfittando della presentazione dei nuovi sponsor, Russel Coutts (che di Alinghi è direttore esecutivo) ha fatto il punto anche sulla preparazione tecnico-sportiva, a nove mesi dalla vittoria di Auckland: «I progettisti sono già al lavoro sulle nuove barche, ma i velisti del team navigano ancora separatamente nelle varie classi e competizioni internazionali, per accrescere la loro esperienza e competitività», ha spiegato. «Comunque, la nostra squadra prenderà parte a tutte le pre-regate che saranno organizzate dall'ACM (AmericàCup Management, ndr) da qui al 2007».