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Il pesarese incasserà 12 milioni a stagione dalla Casa giapponese e tre dagli sponsor Diventa così lo sportivo italiano più pagato Dal prossimo anno sarà al fianco di Checa

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..tanto,una cifra da brividi, ossia un milione di euro al mese per due anni, ma la Yamaha pur di avere il meglio al mondo per cancellare undici stagioni di digiuno, fatti un paio di conti, ha firmato ieri il suo matrimonio: «Sì lo voglio, Valentino sarà la nostra riscossa». Fine ufficiale delle telenovelas del motomondiale che ormai non aveva più segreti ma doveva solo tirare le somme a Rossi Paperone, diventato lo sportivo italiano più pagato, un tipo la cui abilità è pari alla sua faccia da spot che lascia in scia nomi illustri come Del Piero e Vieri (9,5 e 9,3 milioni annui) ma anche colleghi come Biaggi e Capirossi o piloti della lussuosa F1 come Trulli e Fisichella. Il pentacampione di Tavullia che a 24 anni ha vinto quanto un centauro riesce a fare in tre vite trovando il coraggio di mollare una Honda supervincente per scoprire se è lei o il suo talento a fare la differenza, piloterà la Yamaha YZR-M1. Quattro cilindri in linea, telaio a doppio trave, gomme Michelin ma al di là della scheda tecnica che sarà in larga parte modificata, soprattutto la problematica «motoretta» - come chi, vedi Alex Barros ci è salito sopra facendosi male l'ha dipinta con lo sguardo - un podio soltanto in 16 gare la scorsa stagione con il brasiliano, terzo a Le Mans nel Gp di Francia. Due anni fa andò meglio con le due vittorie di Max Biaggi a Sepang e Brno. È comunque un pò poco come palmares ma Rossi sa dove migliorare, quali sono i limiti della Honda, lanciata al trionfo negli ultimi Gp di stagione, e quanto invece sono frutto del suo talento. Il gap si può recuperare e questo basta alla Yamaha. In cambio di quello che molti ritengono una vera scommesa il pesarese avrà una bella paga, sufficiente per comprarsi altri appartamenti a Londra o a Ibiza, ma dodici milioni di motivi (e ci sarebbero anche i tre annuali degli sponsor che foraggiano un talento dal conto in banca inarrivabile) non bastano a giustificare una scelta coraggiosa. Curiosare su se stesso ha sempre affascinato Valentino. «Abbiamo subito capito che era impaziente di raccogliere questa nuova sfida tanto quanto noi» ha dichiarato Lin Jarvis, dg della Yamaha Motor Racing. Si parte, dunque. La Honda è già pronta a tirare fuori dai box una sei cilindri che nei test pare sia capace di limare un secondo a giro alla RC211V bicampione del mondo ed è anche per questo che Rossi ha una voglia matta di iniziare a provare la M1, capire quello che non va sulla creatura della casa del Diapason. Il contratto con la Yamaha partirà solo dal primo gennaio ma il campione non rinuncia all'idea di provare nella sessione in programma il 28 novembre a Sepang. Come? Tutto ruota intorno a Barros. La Yamaha si troverà costretta a liberare il brasiliano (sotto contratto fino al 2004) a costo zero cedendolo alla Honda HRC (con l'americano Nicky Hayden primo pilota) per ottenere in cambio da Tokyo il nulla osta che permetterà a Rossi di salire sulla M1 in anticipo. A giorni la risposta. Valentino ha provocato inevitabili rivoluzioni nella casa del Diapason. Si farà affiancare dallo spagnolo Carlos Checa (nel 2002 fu compagno di Biaggi) nella scuderia ufficiale, la Yamaha Gauloises, che avrà sede vicino a Monza e sarà diretta da Davide Brivio. Marco Melandri -che fece coppia con Checa nel 2003 - verrà dirottato nel Team Tech 3 Fortuna diretto da Hervè Poncharal con base in Francia. Con lui il giapponese Abe. Per questa sfida fascinosa da 12 milioni di euro che partirà il 18 aprile in Sudafrica. A Welkom. Niente di meglio per dargli il benvenuto.

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