IL CONSIGLIO FEDERALE DELLA FIGC HA DELIBERATO IMPORTANTI NOVITÀ IN MATERIA DI DOPING E GIUSTIZIA SPORTIVA

Sei persone, rappresentanti di Lega di A e B, arbitri, calciatori e allenatori, con a capo come coordinatori i vicepresidenti federali Giancarlo Abete e Innocenzo Mazzini, dovranno stabilire le «nuove frontiere» della prova tv, che potrebbe «scattare» con l'inizio del girone di ritorno, oppure con il campionato 2004/05. «Queste - ha sottolineato il presidente della Figc, Franco Carraro, al termine del consiglio federale, sono le due date possibili per dare l'avvio a questo progetto, dipende dai tempi in cui ci perverrà la proposta da parte della commissione. Le decisioni sul risultato delle partite, su un rigore o sulla simulazione spettano all'arbitro, noi possiamo solo aiutare i direttori di gara con la tecnologia». Ma quale sarà davvero l'oggetto di questa prova tv che si aggiunge, pare, a quella dei collaboratori dell'ufficio indagini che già, fu annunciato nella scorsa stagione, guardano tutte le partite in tv? «Gli episodi di slealtà - ha detto Carraro - la mano sull'avversario o sul compagno, o sul pallone. Non possiamo invece prendere decisioni che mettano in dubbio l'operato dell'arbitro, perchè altrimenti si configurerebbe l'errore tecnico». Sull'antidoping il Consiglio ha varato il regolamento per i nuovi controlli sangue-urine per la ricerca dell'eritropoietina, rimandando la palla al Coni: «Spero che già la prossima Giunta - ha detto Carraro - possa approvarlo». Carraro ha ripreso poi il tema della violenza negli stadi e ha affermato: «Ora che l'attenzione è calata e non si parla più di Avellino-Napoli, non dobbiamo dimenticarcene e tutti dobbiamo dare il nostro contributo. Com'è noto, d'intesa e in piena collaborazione con il ministero dell'Interno, la Figc sta lavorando in particolare su due aspetti del problema: la gestione della prevendita dei biglietti per le tifoserie ospiti e il progetto «stadio sicuro» che prevede, tra le altre misure, la realizzazione di posti numerati in tutti i settori, la definizione della capacità massima dello stadio e dei singoli settori e controlli periodici sullo stato di sicurezza degli impianti. E la Covisoc? Carraro si è limitato a dire che «la situazione economica continua a preoccupare». Interventi sulla commissione per il futuro, però, non sono stati giudicati opportuni adesso che l'inchiesta sulle false fideiussioni è ancora in corso e in Consiglio non si è entrati nell'argomento.