Il Tar riammette con riserva i campani, ma il club di Gaucci è di nuovo in C1

Ieri il Tar di Salerno aveva ammesso con riserva la Salernitana in serie B, ma in serata è esplosa la «vera bomba». La Caf, interpellata dal Venezia, ha infatti deciso di togliere tre punti al Catania. La Commissione di appello federale ha infatti deciso di accogliere il ricorso presentato dal Venezia sulla partita Catania-Venezia del 17 maggio scorso, finita 2-0 per i siciliani, dando ai veneti lo 0-2 a tavolino. Per effetto di questa decisione il Catania perderebbe tre punti in classifica e scenderebbe a 43 punti, al quart'ultimo posto, e dunque retrocederebbe in serie C1. Il 19 giugno scorso sull'argomento si era espressa la Commissione Disciplinare che aveva respinto il reclamo presentato sempre dal Venezia, confermando quindi il risultato con cui si era conclusa la partita. La società veneta aveva chiesto la vittoria a tavolino, ritenendo irregolare la posizione di Vito Grieco. Il 4 febbraio, il giocatore del Catania era stato infatti squalificato per una giornata dal giudice sportivo e aveva pertanto saltato la gara Genoa-Catania del 7 febbraio. Grieco era poi sceso in campo l'8 febbraio nella partita del campionato Primavera Catania-Salernitana. Pertanto, il Venezia aveva presentato ricorso, giudicando illegittima la presenza di Grieco in Catania-Venezia, gara successiva del campionato di B. La Disciplinare aveva ribadito la correttezza della sentenza del giudice sportivo che aveva confermato il risultato di 2-0 per il Catania ottenuto sul campo. In giornata, intanto, il presidente del TAR di Salerno, Alessandro Fedullo, ha invece deciso di adottare il provvedimento di ammissione con riserva al campionato di serie B della Salernitana, in attesa delle decisioni che il tribunale adotterà in sede cautelare il prossimo 24 luglio. Con questo provvedimento il presidente del Tar di Salerno ordina alla FIGC di riammettere con riserva la Salernitana in serie cadetta. La Salernitana contestualmente al ricorso presentato aveva chiesto al presidente del Tar di decidere con provvedimento di urgenza la riammissione al torneo cadetto adducendo motivazioni di carattere tecnico-patrimoniale. In pratica poichè prima del 24 luglio, data fissata per l'udienza, scadono i termini di iscrizione delle società al campionato di serie B, la società granata avrebbe potuto subire danni morali e patrimoniali irreversibili. Non c'è nulla di definitivo (la richiesta sospensiva non ha infatti valenze definitive), ma la vicenda relativa alla Salernitana può seriamente rivoluzionare la composizione dei prossimi campionati, specialmente quello di serie B. Al ricorso della Salernitana, infatti, seguiranno anche quelli di Genoa e Cosenza, ovvero le altre squadre retrocesse in C1 al termine della stagione. Il Cosenza già si è mosso ufficialmente e oggi presenterà al Tar di Salerno un ricorso nel quale si chiede la sospensiva delle retrocessioni in C1 e la riammissione al campionato di serie B. A renderlo noto è stato il presidente della società, l' avv. Giuseppe Mazzotta. «Presenteremo il ricorso a Salerno - ha detto Mazzotta - perchè riteniamo possa valere il principio della concentrazione delle impugnative. È un principio generale stabilito dal diritto amministrativo. Essendosi già occupati di una vicenda analoga, i giudici del Tar salernitano possono esprimersi anche sul nostro ricorso».