di FABRIZIO MARCHETTI LA LAZIO mette le mani su Kamil Kosowski.

Il direttore sportivo Oreste Cinquini ha fissato l'appuntamento per bloccare il laterale del Wisla Cracovia, valutato 2,5 milioni di euro. Mancini l'ha messo in cima alla sua lista: fantasia, dinamismo e qualità, il mancino polacco piace e costa poco. Il tecnico biancoceleste l'ha spiato in occasione della doppia sfida di Coppa Uefa giocata in questa stagione. Il turbo esterno sarebbe la migliore alternativa a Cesar, che sembra indirizzato verso Parma. Sacrificio doloroso, certo. Ma inevitabile. Anche perché di mezzo c'è il cartellino di Adrian Mutu, che sarà il pezzo pregiato del mercato della Lazio. Il rumeno è stato promesso a Mancini e, c'è da giurarci, Baraldi farà di tutto per assecondare le richieste del tecnico. L'amministratore delegato corre in corsia preferenziale con la sua ex società e Capitalia ha promesso una robusta complicità, facendo leva sui rapporti con Tanzi. Insomma situazioni incrociate, destinate a favorire l'offensiva della Lazio. Che ha già pianificato le prossime mosse. Occhi sulla Polonia Il piano di Mancini prevede quindi l'investitura di Kamil Kosowski, 25 anni, laterale del Wisla, 1,86 per 73 chili. Ieri Cinquini è volato in Svezia, per assistere alla sfida tra i padroni di casa e la Polonia. Il modo migliore per saggiare le doti del laterale già scelto dal tecnico. Con il Cracovia c'è stato solo un sondaggio: se ne riparlerà nei prossimi giorni, ma la Lazio ha messo le mani sul suo cartellino, accelerando la trattativa. Un contatto telefonico ha permesso alla Lazio di scavalcare l'Inter, che negli ultimi giorni ha lasciato la pista che porta al polacco. Il suo cartellino è valutato circa 2,5 milioni di euro: la società, conta di strappare, già oggi il «sì» definitivo del giocatore, che ha espresso gradimento incondizionato per la soluzione romana. Con la felice conclusione dell'operazione potrebbe avere la possibilità di liberare Cesar, cercato con insistenza proprio dall'Inter e anche dal Parma. In questo senso si inquadra il senso dell'affare-Mutu. Con il brasiliano e Inzaghi (o Giannichedda) Baraldi avrebbe il via libera per strappare il rumeno agli emiliani. E Mancini, grazie a un incastro magnifico, potrebbe celebrare l'arrivo di due suoi pupilli. Anche se, per ratificare gli acquisti, bisognerà attendere il via all'aumento di capitale. Stam, si decide L'olandese è al centro delle mire di mezza Europa. Piace a Milan, Inter e Juve ma anche al Real. E poi, chiaramente, alla Lazio. Che ne detiene il cartellino e intende far valere il proprio peso specifico: cioè farlo rimanere nella Capitale fino al 2005, come recita il contratto siglato nell'estate del 2001. Nelle prossime ore ci sarà il chiarimento con Van Ginkel, manager del centrale difensivo. Probabile che tutto slitti all'inizio della prossima settimana, quando Baraldi e l'attuale management biancoceleste avranno già dato il via all'aumento di capitale. Ieri Longo ha ribadito «che la società non si priverà del giocatore». Stesso discorso per Bernando Corradi. Un summit con il procuratore Moreno Roggi definerà il futuro dell'attaccante senese, che Mancini mette sempre in cima alla lista dei desideri. Le alternative sembrano ridotte ai nomi di Cruz e Toni. Attesa per Ligresti Lunedì ci sarà l'atteso Cda per definire il prezzo di emissione delle azioni, che alla fine si attesterà sui 0,05 euro e per stabilire la cifra della ricapitalizzazione, che si avvicinerà intorno ai 130-133 milioni di euro. Lunedì 23 giugno, invece, scatterà la sottoscrizione dell'aumento di capitale. Ieri è arrivata un'altra smentita da parte di Salvatore Ligresti. «Non abbiamo tempo per pensare a Lazio e Capitalia», ha sottolineato il costruttore. Geronzi conta sempre di coinvolgere l'imprenditore nel discorso, anche se l'alternativa è già pronta: un maggior coinvolgimento di Emilio Gnutti o l'ingresso di Roberto Colaninno. Gli altri nomi sono noti: Ricucci, Merloni, Puma, Abf Leasing Factoring.