«È ora di vincere qualcosa»
Vieri ha evitato di farsi vedere all'uscita degli uffici della Saras. Il presidente Moratti non ha fatto dichiarazioni, ma è probabile che abbia voluto capire dal leader riconosciuto dello spogliatoio quale sia lo stato d'animo della squadra alla vigilia di tre partite importantissime contro Roma, Valencia e Milan. Davanti all'ufficio milanese di Moratti, questa mattina è passato anche Gigi Di Biagio con la moglie, ma il centrocampista nerazzurro non è stato visto salire dal presidente. Si era sparsa la voce in mattinata di un incontro chiarificatore tra Moratti e i due protagonisti della mancata convocazione per Inter-Modena dello scorso 12 gennaio a causa dell'abbandono del ritiro di Appiano Gentile, ma sembra che sia stato solo Vieri l'interlocutore di Moratti. Più probabile, infatti, che il tema della conversazione sia stato il momento decisivo della stagione dell'Inter, ancora più che certe incomprensioni poi chiarite sulle voci di mercato che hanno visto protagonista Vieri nella scorsa settimana. Ha voglia di vincere Alvaro Recoba e ieri l'uruguayano lo ha fatto capire chiaramente, spiegando che ha già passato troppi anni a Milano senza ottenere risultati: «Sono sei anni che sono all'Inter, quindi qualcosa dobbiamo vincere. Finora ho vinto solo la Coppa Uefa ma, in quell'anno, giocavo solo una volta ogni due mesi». Le sue parole hanno fatto pensare che il Chino stia meditando di lasciare l'Inter se anche questa stagione si concludesse senza vittorie: «Penso di andare via? No - ha risposto - Non è che me ne voglio andare se non vinco, è che dobbiamo vincere. E se devo scegliere, preferisco vincere il campionato, anche se la Champions forse è più facile». Per quanto riguarda il suo contratto, Recoba ha spiegato di non essere disposto a rinegoziarlo: «Però - ha aggiunto - bisogna essere realisti, ci sono problemi dappertutto e, se fosse per me, farei un contratto con l'Inter di altri 10 anni, visto il rapporto che ho con la società».