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Sanremo, De Martino presenta il "suo" Festival: tre gare, voto online, chi va all'Eurovision
Ventiquattro artisti, tre gare e una competizione per scegliere chi rappresenterà l'Italia all'Eurovision. In ogni serata si esibiranno tutti i concorrenti. Stefano De Martino, direttore artistico e conduttore del 77° Festival di Sanremo, ha presentato oggi nello Studio M2 del Centro di produzione Rai di via Mecenate le novità del regolamento, per la prima volta illustrate in conferenza stampa. "Martedì, mercoledì e sabato ci sarà la gara del Festival, giovedì ci sono le cover, venerdì la serata performance, il cui vincitore andrà all'Eurovision. Sono tre gare regolamentate in modi diversi", ha spiegato De Martino. In gara 23 Big e il vincitore di Sanremo Giovani: "Resteranno 24. Questo impianto è fatto per dare spazio, tempo e mezzi a tutti". Nella serata delle cover i duetti saranno possibili ma non obbligatori. Il venerdì gli artisti si esibiranno senza ospiti e potranno modificare l'arrangiamento in funzione della messa in scena, senza stravolgere la canzone. "Esprimete il vostro mondo estetico e culturale. Divertitevi, divertiteci e intratteneteci", è l'invito di De Martino. I brani manterranno a Sanremo il limite di tre minuti e trenta secondi e quello scelto per l'Eurovision sarà successivamente ridotto a tre minuti. La vocazione internazionale non sarà un criterio per selezionare il cast: "Io penso prima di tutto al Festival". L'autotune sarà ammesso come scelta stilistica: vietarlo significherebbe escludere rap, trap e drill, ma non potrà servire a coprire limiti vocali.
"Sanremo è una gara di canzoni, non di canto, ma bisogna anche saper cantare". Controlli anche sull'intelligenza artificiale, alla quale De Martino contrappone "l'intelligenza artigianale", il valore del tempo impiegato per imparare a scrivere, cantare e suonare. Sanremo Giovani e Area Sanremo confluiranno verso una fase finale con sei artisti, tre provenienti da Area Sanremo. Il vincitore entrerà tra i Big: "Se uno è bravo, se la gioca fino alla fine e si siede al tavolo dei grandi". I finalisti saranno presentati su Rai1 in una fascia di maggiore visibilità. Nessuna quota di età, genere musicale o sesso nella scelta del cast. "Non mi esalta l'idea della locandina: qualcuno per gli adulti, qualcuno per i giovani. Il tema è scegliere 24 canzoni". De Martino esclude anche le quote femminili: "L'idea delle quote mi stucca. Se saranno le donne a presentare le canzoni migliori, sarò felice". Attenzione comunque alle cantautrici, "che stanno portando cose molto belle e restituiscono la fotografia di una musica italiana in salute". L'obiettivo è rappresentare la musica italiana contemporanea: "Mi piacerebbe che tra dieci anni si potesse dire che nel 2027 in Italia la musica era così e suonava così". Il cast sarà annunciato dopo il 29 novembre. Ancora da definire co-conduttori, ospiti e momenti di spettacolo. Gli internazionali saranno "la ciliegina sulla torta", non una presenza obbligatoria. Il Dopofestival avrà una natura "un po' pirata" ed è confermata l'apertura ai dialetti.
E se il Festival andrà in onda in una fase preelettorale "saranno garantite par condicio e assenza di polarizzazioni". Per quanto riguarda il sistema di voto: nella prima serata sala stampa, tv e web peseranno per il 67% e il televoto per il 33%; nella seconda le radio per il 67% e il pubblico per il 33%. "Nel risultato complessivo le tre componenti varranno rispettivamente il 33, il 33 e il 34%. Cominciamo subito a far votare le persone per capire quale sia il polso di chi guarda da casa", ha detto De Martino, escludendo algoritmi correttivi e assicurando alternanza delle scalette e pari esposizione. Al rush finale del sabato notte andranno probabilmente cinque artisti. Nel voto conclusivo il televoto peserà per il 50% e si sommerà al "tesoretto" precedente. "Sanremo è una bolla, ma nella vita reale il successo lo determina il pubblico", ha sottolineato De Martino. Le cover saranno votate da tutte le giurie. La serata performance sarà decisa per il 50% dal televoto e per il 50% da una giuria internazionale di professionisti europei dello spettacolo. Debutta infine il voto online gratuito sull'app di RaiPlay, affiancato a quello da cellulare e rete fissa. "RaiPlay - ha ricordato Claudio Fasulo - conta 23 milioni di utenti registrati". Gli utenti, registrati con email e numero di telefono, potranno esprimere fino a tre voti direttamente sul nome dell'artista. Ancora da stabilire il rapporto tra voto online e telefonico. L'app offrirà anche testi delle canzoni e contenuti esclusivi.