dopo il ricovero

Fedez cancella il tour estivo: "Il mio corpo urla pietà"

Dopo il ricovero in ospedale Fedez ha deciso di annullare gli appuntamenti live dei mesi di agosto e settembre, compreso il concerto del 25 settembre all'Unipol Forum di Assago. "A seguito delle condizioni di salute dell'artista, che richiedono un periodo di cure e recupero, si rende necessaria la sospensione dell'attività live di Fedez prevista nei mesi di agosto e settembre, per consentire all'artista di dedicarsi pienamente al percorso di recupero e alla tutela della salute - spiega Vivo Concerti sul suo sito web - La sospensione comporta l'annullamento dei deejay set in programma nel mese di agosto e del concerto Casa 360°, previsto per il 25 settembre 2026 all'Unipol Forum di Assago".

Fedez ha poi condiviso sui social un messaggio proprio sull'annullamento della data di Assago: "Purtroppo non riuscirò a spiegare a parole cosa significasse per me il concerto di settembre al Forum, avrei voluto arrivare con un disco nuovo, stavo lavorando giorno e notte per una cosa per me bella - scrive il rapper - Avevo voglia di fare qualcosa di speciale per chiunque avesse voluto esserci. Non so il perché di questa salita e anche ora mentre scrivo ho la tentazione di mandare tutto fa...lo e dire ci vediamo a settembre qualsiasi cosa capiti. Poi c'è la realtà, un corpo che da anni mi sta urlando pietà e che continuamente metto alla prova senza mai rallentare, ora non posso più dare la precedenza ai sogni, anche se fa male, sarei più irresponsabile di quello che già non sono stato durante questa porzione di esistenza".

  

Fedez racconta ancora: "Arrivo da due esperienze a Sanremo che mi hanno dato tantissimo, ma hanno chiesto tanto in termini fisici per uno che il peso di quel palco lo sente tutto e cerca di reggerlo con tutte le forze che ha in corpo consapevole di non essere un fuoriclasse. Vorrei poter dire di essere arrivato a quel maledetto traguardo della mia vita in cui i giudizi non mi trapassino la carne da parte a parte eppure non è ancora cosi del tutto. Osservo un mondo che corre sempre più veloce, ed essere costretto a non doverlo più rincorrere da un lato fa male, da un altro suona come una liberazione".