maxi-concerto
La notte di Ultimo, 250mila voci a Tor Vergata: "Siamo nella storia"
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Siamo nella storia". Così sui suoi account social il cantante Ultimo, rivolgendosi ai fan al termine del concerto di ieri sera a Tor Vergata, a Roma. Un concerto da record, davanti a 250 mila spettatori. Un evento che si posiziona come secondo nella classifica mondiale per numero di biglietti venduti, primo in Italia.
Ultimo. Solo di nome. Ieri a Tor Vergata Niccolo Moriconi, in arte Ultimo ha trovato la conferma di essere la stella della musica italiana. Ha cantato il cantautore romano, dalla prima all’ultima nota con la stessa intensità. Con la luce negli occhi di chi ha di fronte a sé il sogno realizzato e non lo dà per scontato. Sorride, mostrando che è il concerto la dimensione in cui sentirsi felice. Tra la gente, la sua gente, che continua a seguirlo inarrestabile, a ogni nuovo annuncio. 250 mila biglietti venduti, un indotto di circa 90miloni di euro, con il 65, 2% dei paganti che arriva da fuori regione. “E’ atterrato con l’elicottero Ultimo.
Due ore e mezzo di musica, su un palco imponente di 140 metri di superficie, con 34 torri alte circa 33 metri e più di 18 maxischermi. tra ledwall e luci, con visual che mostrano soprattutto lui, dai mega schermi che hanno ripreso lo show nei sei pit. C’è lui, ci sono i suoi occhi, i primi piani, i musicisti, la gente che canta. Ma soprattutto ci sono le canzoni Non ci sono fronzoli, non ci sono look studiati per il palco. Da sempre Ultimo si presenta davanti al suo pubblico con il suo nome stampato sulla maglietta. Un nome che da sempre è il suo messaggio: “Dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo”, suo inno, quello con cui si chiude ogni volta il suo show, sulle note di "Sogni Appesi”. Si parte con “Pianeti”. A metà della scaletta le canzoni più amate come “I tuoi particolari”, “Il ballo delle incertezze”, “Fateme canta”. Sul finale “22 settembre”, “Altrove”. Sul palco anche l’amico Fabrizio Moro, nel duetto sul brano “L’Eternità”. Non sono mancate le canzoni del suo ultimo disco, pubblicato due settimane fa, “Il giorno che aspettavo”. Tra le luci dei flash della gente e un coro all’unisono, a unire chiunque sia a Tor Vergata e abbia voglia di sentirsi primo almeno per una sera. Il finale è una festa, con "Sogni appesi" e 250 mila persone che urlano "Da sempre un obiettivo, dalla parte degli ultimi per sentirmi primo". Poi gli occhi di Ultimo si fanno lucidi, la voce trema. Si commuove davanti a tutto quello che ha costruito. E partono i fuochi d'artificio, lunghissimi, a squarciare il buio sopra Tor Vergata. "Ultimo, questa notte sarà per sempre nostra - urlano dal pubblico". Dobbiamo crederci (Carmen Guadalaxara).