4 di Sera, Molinari pizzica la sinistra: "Vogliono indipendenza dagli Usa, ma rifiutano le spese per la difesa"
Un futuro senza gli Stati Uniti come vorrebbe la sinistra e i detrattori italiani di Washington? “Assolutamente impensabile”. Parola di Riccardo Molinari, il vicesegretario federale della Lega, che ne è certo: “il legame con gli Stati Uniti va tenuto in maniera molto salda”. Ospite del programma Mediaset 4 di sera, Molinari risponde al conduttore che gli domanda se sia immaginabile un’indipendenza politica e strategica da Washington. “Io credo che sia assolutamente impensabile ragionare su un'indipendenza degli Stati Uniti – esordisce, prima di cogliere in fallo la sinistra italiana e i detrattori di Donald Trump – vedo una grande contraddizione da parte di chi questo lo sostiene”.
“Abbiamo la sinistra che continua a spiegarci che Donald Trump ha l'interesse di abbandonare l'Europa al suo destino, vuole disimpegnarsi dalla Nato, non ha più interesse a contribuire alla difesa del nostro continente – spiega – ma allo stesso tempo ci spiegano che le spese sulla difesa sarebbero spese inutili perché sottratte alla sanità, alla scuola e altro”.
Il segretario regionale della Lega in Piemonte non ha dubbi: “Questo fa capire che c'è una grande contraddizione e noi invece diciamo una cosa diversa – sottolinea – il legame con gli Stati Uniti va tenuto in maniera molto salda”. Ma non solo, Molinari sottolinea il ruolo di Washington nello scacchiere internazionale: “Gli Stati Uniti sono il principale partner dell'Alleanza Atlantica e sono uno dei principali alleati del nostro paese – ricorda – il ruolo degli Stati Uniti è determinante per la difesa del continente, è determinante come unione insieme all'Europa di quello che è il contesto occidentale”.
Il capogruppo a Montecitorio della Lega, chiude il suo ragionamento ribadendo quello che a suo dire la sinistra italiana ignora e con un attacco fortissimo alle opposizioni anti Trump: “Ricordiamoci sempre che chi ce l'ha tanto con gli Stati Uniti forse pensa che il modello migliore siano le repubbliche fondamentaliste arabe piuttosto che la Cina monopartito. Noi pensiamo che gli Stati Uniti con tutti i propri difetti restino comunque un modello e restino l'alleato di riferimento”.