l'analisi

La Rai sbanca l'Auditel con l'esordio dei Mondiali 2026

Marco Zonetti

I Mondiali di Calcio 2026 non potevano iniziare meglio per la Rai. Quello di ieri, giovedì 11 giugno, è stato infatti un ottimo esordio per la manifestazione, che conferma la sua capacità di coinvolgere ampie fasce di pubblico e, in particolare, le generazioni più giovani. La cerimonia di apertura, andata in onda su Rai1, ha raggiunto un ascolto medio di 2.966.000 telespettatori pari al 22,2% di share, segnando un avvio solido e partecipato. Ancor più degno di nota il risultato Auditel della partita Messico – Sudafrica, che ha invece registrato una media di 4.871.000 telespettatori pari al 27,5% di share, risultando ampiamente leader di fascia e stravincendo in prima serata.

Particolarmente significativo il dato sui target più dinamici e strategici:

  

• Uomini 15-24 anni: 54,6% di share

• Uomini 35-44 anni: 38,5% di share

• Uomini 45-54 anni: 38,2% di share

• Donne 25-34 anni: 33% di share

I risultati evidenziano chiaramente la straordinaria capacità di attrazione presso il pubblico giovane, con picchi di share superiori al 50% tra i ragazzi 15-24 anni. Si tratta di un dato particolarmente rilevante poiché intercetta una generazione che non ha mai potuto vedere la Nazionale italiana partecipare ai Mondiali, ma che dimostra comunque un forte interesse per l’evento, confermandone il valore universale e trasversale. In sintesi, la manifestazione si conferma un appuntamento centrale nel panorama televisivo, capace di unire pubblico tradizionale e nuove generazioni, rafforzando il ruolo del servizio pubblico della Rai quale punto di riferimento determinante per i grandi eventi sportivi.