CONCERTO NELLA CAPITALE
Cesare Cremonini incanta i 65mila del Circo Massimo. L'omaggio alla Capitale con "Roma Capoccia"
Il tuo browser non supporta il tag iframe
"Benvenuti al Circo Massimo, questa location così speciale che mi ha dato subito una sensazione di calma, tranquillità e sicurezza in me stesso", ha gridato Cesare Cremonini ai 65mila fan presenti a Roma. E si replica questa sera. Quello di ieri è stato un vero e proprio viaggio per il cantautore bolognese, che ha scelto di avere al suo fianco tre grandi amici: Jovanotti con “L’ombelico del mondo”, Elisa in “Aurore Boreali” e Luca Carboni in “San Luca”. La serata è stata ripresa dalle telecamere della RAI e andrà in onda il prossimo 2 settembre in prima serata sulla rete ammiraglia con lo speciale “Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo”. Venticinque i brani in scaletta, tra cui non è mancato l’omaggio alla Città Eterna con “Roma Capoccia”. Lo schermo panoramico da 65 metri non è stato un semplice sfondo, ma un protagonista visivo capace di alternare paesaggi onirici e architetture luminose, trasformandosi da superficie cinematografica in uno strumento immersivo. Cremonini ha letteralmente dominato il palco di 100 metri: lo ha attraversato, percorso, cantato e coccolato, facendone una casa e un’estensione della propria pelle. Da performer e musicista incontenibile, ha spaziato tra chitarra, pianoforte, fisarmonica e l'amato sax. Un risultato straordinario, costruito in oltre venticinque anni di carriera e acclamato dal pubblico. Dall’esordio giovanissimo fino ai grandi live degli ultimi anni, il suo repertorio ha continuato ad accumulare hit, successi radiofonici e canzoni diventate parte dell’immaginario comune di più generazioni. Nel corso di questo lungo percorso artistico, Cremonini ha attraversato linguaggi e stagioni della musica italiana senza mai smettere di evolversi. È proprio questa traiettoria, unica per continuità e crescita, che oggi lo colloca tra i pochissimi artisti capaci di trasformare un concerto in un vero e proprio evento culturale, prima ancora che musicale, come è accaduto ieri sera nella Capitale.
Carmen Guadalaxara