2 giugno
Parata del 2 giugno, l'ultima della sinistra: "Sfilino Flotilla, Ong e associazioni Lgbt"
C'è chi la ama come simbolo di unità nazionale e della nascita della Repubblica. E chi la non la può vedere perché la ritiene una prova di forza muscolare dello Stato. È la tradizionale parata delle forze armate della Festa della Repubblica, che anche oggi 2 giugno si è svolta ai Fori imperiali. Nel corso di 4 di sera viene intervistato un attivista della seconda tipologia, ossia fermamente contrario alla sfilata di soldati e mezzi militari. Nel giorno della Repubblica occorrerebbe ricordare le forze armate hanno sicuramente un ruolo nel nostro Paese, "ma soprattutto chi civilmente e gratuitamente col volontariato, come noi, aiuta la nostra comunità a vivere e a progredire, perché se no sembra che la Repubblica sia formata soltanto dall'Esercito quando sappiamo che ormai è un qualcosa di anacronistico", dice l'attivista.
Gli viene fatto notare che la società civile e civica è presente, per esempio sfilano anche i sindaci. "Ma manca la società civile, tutte quelle persone che quotidianamente aiutano gli altri, quindi chi è ad esempio la Caritas, ma anche le associazioni LGBT che aiutano le persone vittime di discriminazione, chi si occupa di ambiente. La Flotilla" per Gaza "ha portato una battaglia importante, perché se oggi discutiamo della Palestina e sappiamo ancora la tragedia che gli avviene, è anche grazie a loro". Insomma, gli viene chiesto se la flotilla è più rappresentativa del corpo degli alpini in questa Repubblica del 2026. Come risponde? "È anche una parte della nostra società".