duello
Ore 14, rissa clamorosa su Garlasco: "Il generale Fonzie", "viscido e stupido"
“Te lo ricordi di Fonzie? Da stasera lo chiamerò il generale Fonzie”, “Lei è un maleducato. Questo livello di bassezza, la qualifica per quello che è“: botte da orbi a Ore 14 sera, speciale Garlasco, tra il giornalista Umberto Brindani e l’ex generale dei carabinieri ed ex consulente di Andrea Sempio, Luciano Garofano. Il direttore di Gente infatti si è scagliato contro l’ex comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma a seguito delle ultime notizie provenienti dalla Procura su Sempio.
Il giornalista interviene subito a gamba tesa: “Te lo ricordi Fonzie?” – chiede al conduttore Milo Infante che interdetto risponde: “Sì, ci siamo cresciuti, no?”. Il giornalista però chiarisce subito la sua battura: “Ti ricordi che non riusciva mai a dire ‘Ho sbagliato’? Diceva, ‘ho sb... Ho sb...’: da questa sera chiamerò il generale, il generale Fonzie".
Garofano scatta sulla sedia e risponde subito alla provocazione: “Guardi, allora, questo livello di bassezza, perché lei è un maleducato, questo livello di bassezza, la qualifica per quello che è, signor Brindani – dice – lei non deve essere nemmeno chiamato dottor Brindani, perché è talmente, veramente viscido e stupido che non merita nessuna risposta”.
Brindani però non ci sta e risponde con una battuta. Ma Garofano è un fiume in piena e che tra i due non scorra più buon sangue si vede subito dalla risposta piccata dell’ex comandante dei Carabinieri: “Fonzie lo dirà i suoi parenti e i suoi amici”. Il giornalista sorridendo risponde: “Si contenga, generale, si contenga”.
Garofano continua a rispondere punto su punto: “Ma si contenga lei che fa delle uscite veramente fuori di qualsiasi livello, ma il più basso possibile, dottor Brindani”. Infine la discussione si chiude con Brindani che fa una conta degli errori commessi nelle indagini e nei sopralluoghi dopo il 13 agosto 2007: “Sono arrivato a 100 errori, glielo comunico”. Il generale in congedo però sembra non curarsene e chiude la conversazione: “Conti ancora, conti, conti. Vedrà che farà magari li gioca al lotto, chi lo sa”.