Parigi
Marilyn Monroe, per il centenario della nascita Catherine Deneuve le dedica un libro
Nel centenario della nascita di Marilyn Monroe, l’attrice e produttrice francese Catherine Deneuve rende omaggio all’icona immortale del cinema hollywoodiano con un libro celebrativo. Il volume, intitolato “Marilyn, chérie”. Sarà pubblicato il prossimo maggio dalla casa editrice francese Flammarion e ripercorrerà i momenti più salienti della carriera di Monroe. Nell’opera Deneuve sottolinea “la bellezza così aperta, quasi sconosciuta” della collega americana, amata e apprezzata non solo per l’indiscusso talento attoriale ma anche per il suo fascino immortale. Tra le pagine compaiono alcuni scatti inediti di Monroe, provenienti dalla collezione privata di Sébastien Cauchon, coautore del libro. “Era così generosa con il suo corpo - racconta Deneuve - il viso inclinato all’indietro, con qualcosa di infantile che non la rendeva mai indecente”. Già in passato l’attrice francese aveva omaggiato Marilyn che, come ammette nel libro, non ha mai conosciuto di persona pur essendo una sua grande estimatrice. In un’intervista a “Paris Match”, Deneuve aveva ricordato la diva americana “come un’attrice eccezionale, dotata di un fisico straordinario, che non smette mai di affascinare”. L’uscita del libro avverrà pochi giorni dopo l’apertura di una mostra dedicata a Monroe alla Cinémathèque française, visitabile dal prossimo 8 aprile fino al 26 luglio.
L’infanzia difficile
Marilyn Monroe, al secolo Norma Jeane Mortenson, nacque il 1°giugno del 1926 a Los Angeles. Trascorse gran parte dell'infanzia tra famiglie affidatarie e orfanotrofi, non potendo la madre, Gladys Baker, occuparsi di lei a causa di una grave forma di schizofrenia che la costrinse a ricoveri frequenti in istituti di salute mentale. Mentre non conobbe mai il padre, la cui identità è rimasta a lungo avvolta nel mistero. All’età di 16 anni, Norma Jane sposò James Dougherty, un poliziotto del LAPD, ma il matrimonio finì dopo soli quattro anni. Durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre lavorava in un fabbrica, un fotografo la notò. Da quel momento iniziò a lavorare come modella: nel 1946 firmò il suo primo contratto con la 20th Century Fox, scegliendo come nome d’arte Marilyn Monroe. Negli anni Cinquanta la sua carriera spiccò il volo e, nel giro di pochi mesi, diventò una delle attrici più acclamate di Hollywood. Ottenne ruoli da protagonista in pellicole di successo, tra cui “Niagara” (1953), “Gli uomini preferiscono le bionde” (1953), “Quando la moglie è in vacanza” (1955) e “A qualcuno piace caldo” (1959).
L'amore e la morte
La vita sentimentale di Marilyn fu piuttosto turbolenta: nel 1954 sposò il campione di baseball Joe Di Maggio, dal quale divorziò dopo pochi mesi, e nel 1956 convolò a nozze con il celebre drammaturgo Arthur Miller, da cui si separò nel 1961. Alcuni biografi sostengono che Monroe, nota con l’appellativo di The Blonde Bombshell (la bionda bomba sexy), abbia avuto una relazione sentimentale con John Fitzgerald Kennedy, anche se non fu mai confermata ufficialmente. Ad ogni modo, resta scolpita nella memoria collettiva la performance canora di Marilyn al Madison Square di New York nel maggio del 1962 quando, davanti a un pubblico di quindicimila persone, intonò le note di “Happy Birthday mr. President” in occasione del 45esimo compleanno del giovane presidente americano. Secondo diverse biografie e testimonianze, Marilyn Monroe avrebbe avuto una relazione anche con Robert "Bobby" Kennedy, fratello del presidente John F. Kennedy, spesso descritto come il suo ultimo amante. Nonostante il sorriso smagliante e lo smisurato talento artistico, la vita della diva indiscussa di Hollywood fu segnata da ansia e depressione. Morì il 5 agosto del 1962 a Los Angeles, all’età di soli 36 anni, per un'overdose di barbiturici. La sua morte, che all’epoca venne classificata come suicidio, solleva ancora oggi molti dubbi e misteri.