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Sanremo, la seconda serata. Da Pilar e Lillo all'omaggio di Achille Lauro alle vittime di Crans-Montana

Carmen Guadalaxara

La seconda serata del Festival di Sanremo condotta dal direttore artistico Carlo Conti si apre all’insegna della musica, delle storie personali e della sfida tra le Nuove Proposte. Sul palco dell’Ariston arrivano anche due grandi ospiti dello sport italiano: le atlete olimpiche Lisa Vittozzi e Francesca Lollobrigida, mentre il premio alla carriera viene assegnato a Fausto Leali.

La serata si apre con l’ingresso di Laura Pausini sulla storica scalinata del Festival, che chiama sul palco Carlo Conti e accoglie Gianluca Gazzoli insieme ai quattro finalisti delle Nuove Proposte, dando ufficialmente avvio alla competizione dei giovani.

  

 

Le Nuove Proposte

L’energia dei ragazzi si sente subito. Il trio Blind, El Ma & Soniko parla di un’emozione incredibile, “un sogno che si avvera”, prima di esibirsi con “Nei miei DM”, brano già in radio e in digitale che racconta un flirt ai tempi dei social. Passa il turno il più giovane dei concorrenti, il 19enne Nicolo Filippucci, che porta al Festival il suo brano “Laguna”, immagine simbolica di una storia che finisce e che si traduce nelle emozioni riflessive delle sue parole.

Nella seconda manche sale sul palco Mazzariello, nome d’arte di Antonio Mazzariello, una delle voci più interessanti dell’indie pop, che presenta “Manifestazione d’amore”, canzone autobiografica che usa la metafora di un quasi incidente stradale per raccontare la presa di coscienza di ciò che rischiamo di perdere travolti dalla frenesia quotidiana. Subito dopo è il momento di Angelica Bove con “Mattone”, brano intenso nato dall’esigenza di raccontare la parte più dolorosa della propria vita: la perdita dei genitori. Con la sua voce graffiante e profonda, la cantautrice romana convince tutti e passa il turno, confermandosi favorita della vigilia.

Le emozioni del palco

Arriva poi il momento commovente di Gianluca Gazzoli, che ringrazia Carlo Conti e ricorda la mamma scomparsa: racconta di quanto sia difficile non poter condividere un traguardo così bello con una persona cara e di come la vita, a volte, lanci segnali che vanno ascoltati.

L’inizio della gara dei Big

La gara dei Big si apre con Patty Pravo, l’eterna ragazza del Piper, elegante e raffinata, che porta all’Ariston il brano Opera, scritto da Giovanni Caccamo. La platea si scalda ulteriormente con il ritorno di Achille Lauro, alla sua quinta volta all’Ariston: in total white griffato Dolce & Gabbana, viene accolto dall’urlo della galleria che implora l’artista di salire ai piani alti.

 

La coppia LDA & Aka 7even conferma l’intesa portando grinta sul palco con “Poesie clandestine”, mentre Enrico Nigiotti propone “Ogni volta”, scritto da Pacifico, creando un’atmosfera intima e raccolta in quella che è la sua quarta partecipazione al Festival.

Il pubblico ritrova poi la voce di Tommaso Paradiso con “I Romantici”, una dedica alla figlia Anna e alla compagna Carolina, in vista del loro matrimonio previsto in Toscana.

Musica, leggerezza e ironia

Il co-conduttore Lillo Petrolo irrompe sulla scena ballando sulle note di “Happy” di Pharrell Williams, mentre Carlo Conti gli ricorda di stringere per rispettare la scaletta. Ne nasce un botta e risposta comico: “Era per fare vedere che ho un vocabolario ricco”, replica Lillo tra le risate del pubblico.

Arriva poi Elettra Lamborghini con “Voilà”, che scherza subito con Conti sui festini notturni sanremesi: “Siamo tutti stanchi morti, abbassate la musica non si riesce a dormire”.

Lo sport sul palco dell’Ariston

Il Festival accoglie le campionesse olimpiche Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, reduci dal grande successo delle Olimpiadi. Lollobrigida ricorda la gioia di avere il figlio sugli spalti, mentre Vittozzi parla dell’orgoglio di aver portato all’Italia il primo oro nel biathlon. Il momento si allarga agli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli, insieme alla sua guida Andrea Ravelli, e Giuliana Turra, che chiedono il sostegno dell’Italia in vista delle Paralimpiadi. A chiudere l’intervento è il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, che invita gli spettatori a seguire le Paralimpiadi con lo stesso entusiasmo delle Olimpiadi: “Loro sono eroi moderni che da un limite hanno trovato una meravigliosa risposta nello sport”.

Le performance più attese

Sul palco arriva Ermal Meta con “Stella Stellina”, dedicata a una bambina di Gaza. Alla fine della performance lancia un messaggio potente: “I bambini dovrebbero far rumore, non silenzio”.

Poi è il turno della cantautrice siciliana Levante, introdotta da Lillo e da Pilar Fogliati, che sale sul palco vestita Armani Privé nei panni di Uvetta, uno dei suoi personaggi del film Romantiche. Levante si esibisce con “Sei tu” e si commuove al termine del brano.

Infine arriva la quota rock del Festival: le Bambole di Pezza con “Resta con me”, brano che inneggia all’unione e alla sorellanza, una prima partecipazione che consacra anni di gavetta e sacrifici.

Laura Pausini interpreta “16 marzo”

Uno dei momenti più attesi è l’esibizione di Laura Pausini che finalmente canta, scegliendo “16 marzo” di Achille Lauro, brano che ha inserito nel suo progetto di cover Io Canto 2. Lauro parla con emozione di un rapporto nato da una stima reciproca e di quanto sia lusingato dalla scelta della cantante: interpretare quel brano con la sua voce, afferma, è un modo potente di portare nel mondo il valore melodico della musica italiana.

Il Festival si ferma per rendere omaggio alle vittime di Crans Montana. Sul palco il soprano Valentina Gargano, romana, insieme al coro a 20 elementi e ad Achille Lauro, interpreta “Perdutamente”. La canzone è diventata simbolo della tragedia di Capodanno, quando la mamma di Achille Barosi, una delle giovani vittime, l’ha cantata ai funerali del figlio.

“La musica – ha dichiarato Lauro – ha il compito di accompagnarci nella vita, non è solo intrattenimento. Se questa canzone può avere confortato anche solo una persona, per noi era un dovere”. Standing ovation.

La serata scorre velocemente con  J-AX,  Nayt.  Fulminacci, si conferma un cantautore d'eccellenza con la sua "Stupida Sfortuna".  Sogna di ritrovare il volto di una persona un tempo amata, in mezzo tra tante, mentre "passeranno classifiche e Sanremi".   Sanremo consegna il premio alla carriera a Fausto Leali.  Con la sua voce "black" e graffiante canta "Io amo" e "Mi manchi".  Un colpo al cuore. Cosi come l'omaggio di Camilla Ardenzi alla nonna Ornella Vanoni  sulle note di Eternità. All'auditel, domani, l'ardua sentenza.