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Sanremo "democristiano"? Conti spiazza tutti e parla di partigiani, altro che TeleMeloni
“Più che un festival democristiano, è cristiano e democratico. Cristiano perché ci sono riferimenti alla mia modestissima fede, e democratico perché aperto a tutti". Carlo Conti non teme confronti a chi gli chiede in apertura di conferenza stampa se Fratelli d'Italia sia la nuova Democrazia Cristiana”. Non hai mai voluto parlare di politica Conti, ma la politica continua a parlare di Sanremo e Carlo Conti non può tirarsi indietro. Cosa penso delle ingerenze della politica sul Festival? “Considero le loro osservazioni come liberi cittadini. Ogni libero cittadino è libero di dire ciò che vuole”. Lo stesso Pippo Baudo, tanto celebrato in questa edizione, era intervenuto sull’argomento, nel 2007: “I politici pensassero ai problemi del Paese". Conti risponde ridendo: “Ogni tanto Baudo diceva cose ganze”.
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Fuoco alle polveri. A poche ore dall’inizio della kermesse, il conduttore e presentatore, Carlo Conti non svela ancora nulla, ma conferma che l'omaggio ci sarà e sarà in apertura di serata. "Come sarà l'omaggio a Baudo lo vedrete stasera. Ma posso dirvi che all'inizio risuonerà la sua sigla del festival, tara-ta-ta-ta-tata, e sarà la sua voce a dire 'benvenuti al Teatro Ariston”. Conti, va dritto, per la sua strada. Comunque vada sarà un successo. "L'anno scorso sembrava impossibile eguagliare certi numeri e invece un po' il caso, un po' la fortuna, un po' la bravura ci hanno portato a superarli – ha confessato. Avete visto la serenità con cui ho vissuto lo scorso anno, non sono entrato con cinque centimetri da terra orgoglioso dei risultati: non mi esalto se le cose vanno troppo bene, non mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli... anche perché tutto sommato devo battere me stesso. Avrò la stessa serenità - spiega - se faremo 5, 6 punti in meno. Lo scenario è diverso, ci siamo spostati di due settimane, i competitor sono diversi, ci sono le partite di calcio. Per fortuna la Fiorentina gioca giovedì alle 18.45 e la posso vedere".
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La parola d’ordine di questa kermesse è divertirsi, leggerezza, ma ogni sera ci sarà una piccola riflessione per divagare dal mondo musicale per riflettere sul mondo che ci circonda. “Stasera infatti si parte con la prima votatrice della Repubblica”, aggiunge Conti. Che sottolinea: “Tanta goliardia e leggerezza ma accompagnata da tanta buona musica, perché il resto è un contorno, la musica è centrale”. Il disimpegno nelle canzoni in gara a Sanremo? "Credo che la risposta – continua Conti - più grande arrivi da questa signora di 105 anni, che deve far riflettere i nostri giovani, testimoniando per i nostri nonni, i nostri genitori, coloro che hanno combattuto, perso la vita, i partigiani che hanno liberato l'Italia dalla dittatura fascista, nazifascista, e ci hanno dato la Repubblica. Il mio auspicio – conclude il direttore artistico - è che tutti i paesi del mondo un giorno possano avere i loro festival di Sanremo. Non credo che un evento come Sanremo debba essere tre ore di proclami o riflessioni, forse è ancora più forte se ogni tanto c'è una piccola riflessione che ci porta a ragionare".