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Dislessia: una barriera agli studi universitari?

A Trento un incontro pubblico per capire le difficoltà degli studenti con DSA

Dislessia: una barriera agli studi universitari?

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Evitare che le difficoltà di lettura, di calcolo e di scrittura in giovani con intelligenza nella media, o anche superiore, possano diventare una barriera agli studi universitari. Le università italiane si sono messe in rete per raggiungere questo obiettivo attraverso la Conferenza nazionale universitaria dei delegati per la disabilità e per i bisogni formativi speciali (Cnudd) e la condivisione di linee guida e buone prassi per comunità accademiche inclusive.

 

 

ATENEI - Ma qual è la situazione all’Università di Trento e negli altri atenei? La dislessia può essere tuttora un ostacolo sulla strada della laurea? Quali sono gli interventi più efficaci?
Di questo si parla mercoledì 5 ottobre nell’incontro pubblico “Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Università: esperienze in UniTrento”. Il seminario si propone di approfondire dal punto di vista clinico le caratteristiche e l’evoluzione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) per comprendere quali siano le potenzialità, ma anche le difficoltà che uno studente con queste caratteristiche di apprendimento può incontrare nel percorso universitario. L’appuntamento si terrà alle 14.30 nell’aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale (Trento – Via Verdi, 26).

 

 

SPORTELLO DSA - «Abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione sugli adolescenti e sui giovani adulti con DSA» spiega Antonella Ammirati, psicologa, Laboratorio di Osservazione, Diagnosi e Formazione (Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, Università di Trento). «A Trento nel 2011 è nato lo sportello DSA come progetto di rete tra Università, Opera universitaria e ODFlab. Dal report del servizio DSA UniTrento (dati 2011-2016) emerge un incremento costante degli studenti che richiedono supporto per gli esami. Siamo passati da 7 studenti che si sono rivolti al servizio nell’anno accademico 2011/2012 (di cui 4 effettivamente presi in carico) agli attuali 57. Ma l’elemento ancora più interessante è che il successo formativo e la soddisfazione nei confronti del supporto offerto sono strettamente correlati al numero di interazioni con il servizio».

 

 

COSA E' - Nell’incontro saranno portate anche le testimonianze dirette di uno studente e di un docente delegato di dipartimento per gli studenti con disabilità e bisogni speciali. «I DSA – chiarisce Paola Venuti, responsabile del Laboratorio di Osservazione, Diagnosi e Formazione – sono determinati da un’alterazione del funzionamento neurobiologico dovuto a cause genetiche. Sono disturbi specifici che riguardano la velocità e l'accuratezza dei processi di apprendimento delle abilità di base di lettura, scrittura e calcolo. Vuol dire che la persona riesce a svolgere questi compiti, ma non raggiungendo mai l’automatizzazione richiede più risorse di attenzione degli altri e quindi si affatica rapidamente. Significa che lo studente con questo profilo necessita di apprendere in modo differente e di imparare strategie efficienti per sostenere il processo di apprendimento».

 

 

NESSUNO SCONTO - Concretamente come si traduce? «Lo studente universitario con DSA – spiegano allo sportello – non ha diritto a "sconti" sui contenuti, che è tenuto a conoscere in modo completo come tutti gli altri studenti universitari. Ha invece diritto ad avere un’organizzazione dello studio e delle prove di profitto tale da metterlo nelle condizioni di poter dimostrare al meglio le competenze acquisite. In base alle linee guida Cnudd e alla Carta dei servizi per studenti con disabilità e bisogni speciali sono varie le misure che l’Università di Trento può attivare su richiesta degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento. Si spazia dai tempi aggiuntivi per le prove di ammissione e per gli esami di profitto alla possibilità di utilizzare strumenti (come computer con programmi di video-scrittura), dall’opportunità di sostenere la prova suddividendola in più parti a quella di usufruire di supporti per le lezioni e per lo studio individuale.

 


INTEGRAZIONE - In generale, l’Università di Trento, in collaborazione con l’Opera Universitaria, promuove l’inserimento e l’inclusione degli studenti con disabilità e con bisogni speciali in tutti gli aspetti della vita universitaria. Il Servizio Disabilità e Bisogni Speciali è sempre disponibile per chiarimenti o per individuare le modalità più adatte da attuare nelle singole situazioni. Informazioni sui siti di Ateneo (www.unitn.it) e dell’Opera universitaria (www.operauni.tn.it).
 

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