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Europreistoria

Ma quale Africa? Il primo popolo del Mediterraneo arrivava da Oriente. Il segreto della nascita di tutte le civiltà è custodito dall’isola di Creta

La razza umana, quella della nostra civiltà, è parere di tutti gli studiosi, nacque in Africa attorno alle rive del lago Turkana. Da lì l’uomo primordiale si è incamminato, in senso letterale, perché nella preistoria si emigrava a piedi, e ha popolato l’intero pianeta. Ma come e dove si sono spostate queste masse umane, dando poi vita alle civiltà che conosciamo, è un grande mistero.

Per svelare il «giallo» della razza umana ci sono però oggi moderni strumenti grazie ai quali possono essere comprovate e smentite teorie anche su popolazioni di migliaia di anni fa. E un recentissimo studio sembrerebbe smentire una teoria che molti, ormai, davano per certa. Questa nuova ricerca, condotta da un team di ricercatori statunitensi e greci, ha accertato che il popolo dell’antica civiltà minoica che viveva sull’isola di Creta probabilmente proveniva dall’Europa. La ricerca, pubblicata sulla rivista «Nature Communications», è giunta alla conclusione attraverso prove sul dna mitocondriale di un campione di resti scheletrici di più di cento antichi abitanti dell’isola. I risultati contraddicono la comune nozione sulla provenienza africana dei minoici e indicano che i primi residenti di Creta erano probabilmente agricoltori. La convinzione che la civiltà minoica giunta a Creta provenisse dall’Africa e più precisamente dall’Egitto, è dovuta alle affinità artistiche e architettoniche tra i due popoli. Ma quelle esaminate dagli studiosi furono in realtà persone che si insediarono sull’isola molto prima della comparsa della società minoica. Ciò suggerisce che l’antica popolazione sia nata in risposta all’evoluzione dei primi agricoltori. E dai test non è emersa alcuna prova di ascendenza africana.

La civiltà minoica, nome che deriva dalla mitica figura del re Minosse, prosperò per circa 1200 anni e infine scomparve intorno al 1500 avanti Cristo. Sull’estinzione della civiltà di Creta, un vero rebus della Storia, sono state formulate molte ipotesi. Alcuni ritengono che sia stata spazzata via all’improvviso da un’eruzione vulcanica o da uno tsunami, altri da un esercito invasore. È comunque considerata la prima popolazione avanzata dell’Età del Bronzo in Europa, che si lasciò alle spalle edifici enormi, impressionanti opere d’arte e geroglifici misteriosi.

La civiltà cretese fu rivelata dagli scavi di Creta e si divise in tre periodi, l’ultimo dei quali detto anche miceneo. Fuori di Creta, emersero dalla Storia per il loro naturalismo particolarmente marcato, per gli affreschi di Thera, eseguiti in abitazioni lussuose e ricche di suppellettili. Sul continente nelle pitture prevalgono le scene di processioni, di cacce, di guerre con uno stile inconfondibile. Mancano a Creta come sul continente le statue, ma l’arte del rilievo è raffinata ed evoluta, con scene complesse di uomini e animali nelle decorazioni plastiche di diversi oggetti.

Nella decorazione l’arte cretese-micenea sfrutta magistralmente semplici motivi di spirali, di cerchi di rosette, di farfalle, di polipi per farne ornamenti che superano la prova del tempo. La prima ondata di popoli migranti, che diede vita alla piccola comunità di agricoltori, probabilmente proveniva dal Medio Oriente e dall’Anatolia, arrivata in Europa in cerca di terra da coltivare. Per quanto riguarda la somiglianza tra le opere d’arte che si trovano a Creta e in Egitto, i ricercatori dell’Università Democrito di Tracia e dell’Università di Washington suggeriscono che sia probabilmente il risultato degli scambi commerciali tra le due civiltà.

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