il festival della canzone

Gran finale a Sanremo, sul palco Laura Pausini duetta con Baglioni e va fuori a cantare con i fan

Carmen Guadalaxara

Gran finale per il Festival di Sanremo 2018. Laura Pausini, dopo il forfait di martedì sera a causa dell'influenza, arriva sul palco dell'Ariston e presenta in anteprima mondiale il suo nuovo singolo "Non è detto". Poi, a sorpresa, Fiorello si collega al telefono con il teatro per salutare Baglioni e la Pausini e con loro scherza anche sul Baglioni bis, dicendo che con il successo di questo Festival per l'anno prossimo, se non ci fosse il direttore artistico, la Rai "pare abbia già contattato il Papa e Melania Trump". La Pausini era attesa sin dalla prima serata: finalmente torna all'Ariston con Fiorello, che stavolta però è al telefono. Scherzano sui ritardi maschili e femminili. Laura gongola e si nasconde dietro Baglioni. Gatta ci cova? Ah saperlo. Poi, salutato Fiorello, l'artista duetta con Baglioni: cantano "Avrai" ed emozionano l'Ariston.  Ma non finisce qui: come mai accaduto prima la Pausini esce dal teatro sulle note di "Come se non fosse stato amore" e fa cantare il pubblico in strada. Corso Matteotti è in delirio. Poi arriva l'emozione di Favino, straordinaria rivelazione dek Festival, che si lancia in un intensissimo monologo. Con le lacrime agli occhi interpreta un migrante, brano tratto da La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès che ha recentemente portato all'Ambra Jovinelli di Roma. "Voglio poter urlare, voglio poter urlare anche se poi mi sparano addosso" @pfavino#Sanremo2018 pic.twitter.com/d4FFJ3cpqT— Festival di Sanremo (@SanremoRai) 10 febbraio 2018 Termina sulle note di "Mio fratello che guardi il mondo", entra in scena Fiorella Mannoia, poi duetta con Baglioni. L'altro duetto-karaoke della serata è quello sulle note di "Strada Facendo" che attacca Claudio e a cui si aggiungono Nek, Max Pezzali e Renga: di nuovo tutti in piedi, pure la presidente Rai Monica Maggioni. Il trio alla conduzione si intende alla perfezione e "la canzone intelligente" cui si unisce Impacciatore è un siparietto divertente. Nella serata, Elio e le storie tese portano con loro i Neri per Caso, già ospiti ieri nei duetti e con Mangoni vestito da "Supergiovane" che corre tra il pubblico, si stampano sulle maglie il loro stanco "Arrivedorci", l'addio a Sanremo visto che il gruppo ha annunciato lo scioglimento. Renzo Rubino canta mentre sul palco i nonni si muovono a ritmo di lento, e se la vecchia balla con Lo stato sociale lanciandosi in platea l'Ariston non può essere da meno e si scatena. Ma non basta per arrivare primi. A Ron con "Almeno Pensami" va il premio della critica Mia Martini assegnato dalla sala stampa dell'Ariston, quello della sala stampa Lucio Dalla a Lo Stato sociale con "Una vita in vacanza". La stampa assegna anche il premio Sergio Endrigo alla migliore interpretazione, che va a Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, la giuria degli esperti dà il Sergio Bardotti per il miglior testo a Mirkoeilcane; il Giancarlo Bigazzi per la migliore composizione musicale va a Max Gazzè, il Tim Music per la canzone più ascoltata sull'App musicale a Ermal Meta e Fabrizio Moro.