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Coronavirus, Oms: i contagiati infetti per altre due settimane dopo la scomparsa dei sintomi

Dopo la scomparsa dei sintomi si resta contagiosi fino a due settimane dopo la guarigione dal Covid-19

Giada Oricchio
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È allarme da parte dell'Oms: le persone contagiate con il Coronavirus SARS-CoV-2 mantengono una carica infettiva fino a due settimane dopo la scomparsa dei sintomi. A rivelare tutta la drammaticità di questo nemico subdolo e invisibile è  il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, che nel corso di una conferenza a Ginevra, ha dichiarato: “I contagiati dal coronavirus restano infetti per altre due settimane dopo la scomparsa dei sintomi. Per questo devono restare in totale isolamento per tutto il tempo necessario”.  È importante che non abbiano contatti con altre persone durante la quarantena supplementare di 14 giorni, nei quali si è tecnicamente guariti, ma praticamente ancora untori. Al termine delle due settimane deve essere eseguito un terzo test che deve dare esito negativo. L'affermazione è riportata in comunicato stampa leggibile sul sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Questa peculiarità dell'infezione da Coronavirus era stata già notata da un gruppo di specialisti cinesi, fra cui il professor Zhao Jianping dell'ospedale Tongji, nella provincia di Hubei, quando l'epidemia era al culmine nella regione di Wuhan. Il Covid-19 ha una carica virale molto aggressiva per via aerea e un andamento “ondulatorio” (i sintomi possono manifestarsi, ridursi e acutizzarsi nel giro di poche settimane), per questo motivo è assolutamente raccomandato di mantenere una distanza di almeno 1 metro tra le persone e lavarsi costantemente le mani oltre che uscire solo per motivi di stretta necessità.

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