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«Sogni d’oro» per una vita a pieno ritmo

Sogniamo almeno 2 ore a notte. Il prof. Maira: «Dormire è necessario per far funzionare meglio il cervello»

Sogniamo sempre, sogniamo tutti perché il sogno è fondamentale per il riposo e la stabilità del cervello e sognando riorganizziamo i ricordi e stabilizziamo il nostro io. Con buona pace di chi sostiene di non sognare mai.

«Esatto. Sogniamo tutti ma i sogni sono volatili ammenoché non ci svegliamo durante il sogno. Se osserviamo qualcuno che dorme, vediamo che muove gli occhi e nella fase rem i movimenti neurooculari sono molto rapidi. Le fasi Rem aumentano verso la mattina ed allora facciamo sogni complessi e soprattutto se siamo svegliati li ricordiamo».

Sa tutto dei sogni Giulio Maira, professore di neuro-chirurgia all’Humanitas di Milano, padre del metodo diagnostico che gli ha consentito di guarire migliaia di persone affette da idrocefalo normoteso, una demenza che veniva scambiata per Alzheimer: scoprì infatti che, misurando la pressione intracranica nella fase Rem del cervello poteva distinguere una demenza dall’altra e intervenire chirurgicamente sulla prima.

Circa due ore di ogni nostro sonno notturno sono occupate da sogni, che durano dai 5 ai 25 minuti ciascuno: nel corso di una vita media, circa 6 anni li passiamo sognando. Eppure non li ricordiamo...

«Sì, perché non vengono fermati. I ricordi vengono fissati nella corteccia cognitiva che quando si dorme è fuori funzione, cioè dormiamo e chiudiamo la porta a sensazioni esterne. Il cervello così non è più influenzato perché alla corteccia non arrivanoo sensazioni. Non può essere fissata la memoria del sogno ma durante la notte il cervello sceglie i fatti importanti, li fissa nelle caselle della memoria. Il lavoro del sonno e del sogno è dare un senso alla nostra identità, siamo quello che ricordiamo, la nostra vita passata».

Quindi è fondamentale dormire?

«Certo perché il ruolo del sonno è fare pulizia nel cervello: eliminare i prodotti del metabolismo e farlo rifunzionare in modo più efficiente al risveglio».

Perché certi sogni sono a colori e altri in bianco e nero?

«Il modo di ricordare i sogni fa parte del modo di funzionare del nostro cervello. Non tutte le aree cerebrali sono attive e quindi non cogliamo la memoria in tutte le sue connotazioni».

C’è un legame tra sogno e creatività?

«Ci sono due meccanismi. I sogni disordinati possono mettere ordine nel cervello e al mattino troviamo soluzione a qualcosa perché il cervello durante notte lavora molto "ripulendo". La creatività è del dormiveglia: quando ci svegliamo al mattino nella coda del sogno c’è più creatività perché il cervello ha messo ordine, e si verifica un mix tra coscienza parziale e momento onirico. Paul McCartney si svegliò un mattino avendo in testa una melodia, fece ricerche per capire dove l’aveva sentita ma alla fine, non trovandola, la compose lui: quel sogno divenne Yesterday, il pezzo pop più suonato al mondo».

Di questo ed altro si parlerà durante «Sonno e Sogni: il cervello dopo mezzanotte», la tavola rotonda promossa dalla Fondazione Atena Onlus, presieduta dal prof. Maira, nata con l’obiettivo di promuovere e diffondere le conoscenze nell’ambito delle Neuroscienze e che vedrà la partecipazione di Pietro Bria, prof. di Psichiatria dell’Università Cattolica di Roma e del prof. Luigi Ferini-Strambi, direttore del "Centro per i Disturbi del Sonno" dell’Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele di Milano. Come corollario del dibattito, che si svolgerà giovedì 16 giugno alle ore 17.30 all’auditorium del MAXXI, la Fondazione Atena Onlus organizzerà insieme alla Fondazione MAXXI un’iniziativa dedicata al connubio tra cervello e arte, in particolare all’influenza che la bellezza artistica ha a livello cerebrale durante la fase del sonno: un gruppo di persone trascorrerà una notte al museo, dormendo davanti ad un’opera d’arte, per poi parlare la mattina seguente con gli esperti delle sensazioni e delle emozioni provate, di quali benefici abbia apportato alla mente l’atmosfera magica del museo e come abbia influito sulla qualità del sonno e sui sogni.

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