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Una Giornata nazionale per la salute della donna

22 aprile: la prima volta che sancisce un impegno «antico» a favore della donna e della sua salute

Una Giornata nazionale per la salute della donna

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La prima volta che sancisce però un impegno «antico» a favore della donna e della sua salute. Si celebra domani, 22 aprile, data di nascita del premio Nobel Rita Levi Montalcini, la prima Giornata Nazionale per la Salute della Donna. L’evento, che si tiene presso l’Aranciera di San Sisto, in via di Valle delle Camene, è organizzato dal Ministero della Salute, perché come ha spiegato il ministro della salute Beatrice Lorenzin «nasce dalla nostra precisa volontà di rappresentare l’universo femminile in una chiave diversa, che evidenzia le problematiche di salute e la specificità di genere in questo ambito. Su questi aspetti ritengo opportuno aprire una riflessione ampia e pubblica, anche in considerazione dell’impatto che queste tematiche hanno sul quadro sanitario, sociale ed economico della società italiana nel suo complesso». Una Giornata fortemenente voluta e quindi promossa dalla Fondazione Atena Onlus e dal Comitato Atena Donna, impegnata a favorire la divulgazione di temi che riguardano rispettivamente la ricerca nel campo delle neuroscienze e la prevenzione della salute della donna, dalla nascita alla senescenza.

Dopo un intervento del Ministro Lorenzin, si svolgeranno diverse iniziative, tra cui un «laboratorio gestazionale» articolato in dieci tavoli tematici, nei quali si approfondiranno i temi legati alla salute della donna e si svilupperanno proposte per contribuire a disegnare le linee guida del Ministero per i prossimi tre anni. «L’istituzione di questa Giornata è un successo per tutti quelli che credono nell’importanza della prevenzione e che s’impegnano nell’ambito della medicina di genere», dice Giulio Maira, Professore di Neurochirurgia dell’Humanitas di Milano e del Campus Biomedico di Roma nonché Presidente della Fondazione Atena Onlus.

Infatti dedicare più attenzione all’universo femminile significa diffondere l’importanza di una cultura della prevenzione che affronti il tema della salute come educazione permanente, tale da consentire un’azione di contrasto efficace e a lungo termine rispetto all’insorgere di specifiche e gravi patologie.

L’istituzione della Giornata Nazionale per la Salute della Donna potrà anche essere di stimolo per la definizione di progetti di ricerca che studino «al femminile» le problematiche di molte malattie perché, come spiega il prof. Antonio Rebuzzi, direttore di cardiologia intensiva del Policlinico Gemelli, «in ambito cardiologico, tutte le sperimentazioni sui farmaci sono fatte per gran parte sugli uomini e alla fine le donne ricevono farmaci "adattati" a loro. Inoltre, tutte le statistiche fatte sul ritardo del tempo di arrivo in ospedale dei pazienti con infarto, evidenziano che sono sempre le donne ad arrivare tardi. Insomma, le donne sono curate peggio e con farmaci per uomini. Con questa Giornata le donne possono capire l’importanza della prevenzione e riaffermare il loro diritto ad essere curate almeno alla pari».

Diffondere la cultura della prevenzione in tutte le fasi della vita della donna, adolescenza, sviluppo, gravidanza, post parto, menopausa, senescenza, è proprio l’obiettivo di Atena Donna che - come spiega la presidente Carla Vittoria Maira - ogni mese organizza incontri con gli specialisti nelle aree più periferiche e popolari così da raggiungere quelle donne più bisognose di attenzione come quelle sole, anziane, separate e con difficoltà economiche». A distanza di soli due anni dalla sua creazione, Atena Donna è già diventato un punto di riferimento per l’informazione e la prevenzione, ma continua ad evolversi grazie ai riscontri delle dirette beneficiarie e alla differenziazione delle iniziative.

«In campo oncologico è necessario mettere la donna al centro - spiega il prof. Francesco Cognetti, oncologo dell’Istituto dei tumori Ifo Regina Elena - perché siamo preoccupati da alcuni dati che arrivano dall’aumento di mortalità per tumore al polmone dovuto alla permanenza del tabagismo. Siamo invece confortati dai risultati positivi sia per il tumore alla cervice uterina, la cui mortalità si è abbattuta grazie alla prevenzione, sia per quello alla mammella, per il quale screening e terapie adiuvanti e mediche hanno portato miglioramento significativi sul tasso di mortalità e sulla durata della sopravvivenza».

Sul palco dell’Aranciera domani si avvicenderanno i vertici degli Enti vigilati dal Ministero della Salute, che presenteranno le iniziative rivolte all’universo femminile nelle diverse aree di competenza, la Fondazione Atena Onlus e tutte le Associazioni e società scientifiche che hanno aderito e hanno sostenuto questo primo appuntamento. Sono previsti, inoltre, momenti di informazione e intrattenimento per tutti i cittadini mentre negli spazii antistanti l’Aranciera, saranno presenti stand informativi e le donne potranno usufruire di servizi di screening medici, in collaborazione con società scientifiche, enti pubblici e associazioni. Un messaggio chiaro quello che verrà lanciato domani nella prima Giornata Nazionale della Salute della Donna (che comincerà questa sera con uno spettacolo condotto da Milly Carlucci): ricerca e prevenzione, parole magiche per trovare nuove soluzioni ed ottenere migliori risultati.

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