Lipodema, una donna su 10 ne soffre

Gambe a colonna? Caviglie gonfie? Soffrite di lipoedema, ma non lo sapete. Come voi, una donna su 10 lamenta questo disturbo ma lo confonde con la cellulite. “È una delle maggiori confusioni”, dice il professor Agus, “ma questo disturbo cronico colpisce sin dall’età più giovane: se una donna ne è affetta, occorre intervenire subito prima che diventi grave. Il 7-8% delle persone ne è interessata, generalmente senza sapere di esserlo. Se da piccoli è poco osservabile, da grandi si confonde quasi sempre con la cellulite. Questi soggetti dovrebbero fare un’analisi posturale per capire se abbiano un appoggio corretto: a volte basta un buon plantare per risolvere il problema, ma occorrerebbe esserne coscienti, perché pochi medici si occupano di posturologia. La causa principale del lipoedema è la postura, che interessa il 25% di chi ne è affetto. Per risolvere il problema, occorre imparare a camminare correttamente, sia per risvolti estetici che per questioni di salute. Il movimento delle braccia è importante nella gestione della postura: la sua assenza potrebbe altresì causare problemi”. Di questo e altro si è parlato nella due giorni dell’Aesthetic Medicine Practical International Congress, organizzata dall’AMPIC a Firenze. Perché è la buccia d’arancia l’inestetismo più combattuto dalle donne: 8 donne italiane su 10 ne soffre e la fascia più interessata è tra i 17 e i 25 anni. Secondo le ultime teorie, ancora non confermate, per sconfiggerla si potrebbe agire direttamente sull’adipocita, ossia la cellula più piccola del grasso, la cui azione provocherebbe questa situazione. Se ciò fosse possibile, bisognerà puntate tutto su dei farmaci appositi per contrastare questa patologia. Altro problema sono i capillari: ne soffrono 6 donne su 10. La terapia più valida per metterli ko? “La mesoterapia, ossia l’infiltrazione di sostanze medicamentose direttamente sull’area cellulitica – spiega il Prof. Giovanni B. Agus - Questa tecnica, che ha quasi quarant’anni, è ancora valida con l’innovazione di cocktail con sostante antiossidanti, vitamine e minerali, che provocano un miglioramento. Valide e molto frequenti anche la laser lipolisi e la liposuzione, anche se la chirurgia ha oggi meno spazio che in passato, prediligendo metodi meno invasivi. Metodiche che non hanno ottenuto buoni risultati in sede di studio, invece, sono la carbossiterapia o la ozonoterapia”.