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Case troppo care e traffico, così sempre più romani fuggono dalla Capitale
I prezzi alti per comprare o affittare casa spingono sempre più romani ad andare in provincia o a scegliere addirittura un’altra regione che non sia il Lazio. A farlo sono soprattutto persone dai 45 ai 54 anni, e Roma, insieme Milano, Napoli e Torino, è la città dove questa «migrazione» verso fuori appare più evidente rispetto al resto d’Italia. Negli ultimi sette anni, infatti, la quota di spostamenti fuori città è salita del 44,3%. È l’ultima analisi di Tecnocasa che ha preso in esame, appunto, il fenomeno degli spostamenti fuori città, mettendo in evidenza come dal 2019 al 2025 è andata progressivamente aumentando la percentuale di coloro che hanno scelto di vivere lontano dalla Capitale, più in provincia di Roma, ma anche in un’altra provincia del Lazio come Viterbo o Rieti, ma perfino, sebbene in misura più ridotta, in un’altra regione.
Dunque, nella Capitale, si passa dall’80,4% di acquisti nell’anno 2019 al 75,1% nel 2020 e poi giù a scendere, fino al 2025, quando la percentuale è arrivata al 55,7%. Di contro si è passati dal solo 7,6% di acquisti sette anni fa in provincia ai 12,9% dello scorso anno e se si guarda alle preferenze per un’altra provincia del Lazio si va dal 5,9% del 2019 al 17,6% del 2025. E lo stesso andamento simile si trova guardando alla scelta di vivere addirittura in un’altra regione, che non sia il Lazio: dal 6,1% al 13,8%.
Le ragioni di questa «migrazione» sono chiare, secondo lo studio. I prezzi delle abitazioni nelle grandi città sono in costante aumento e se questo sembra non frenare gli investimenti ad esempio sul settore lusso, sempre più d’interesse per i grandi fondi o comunque per gli stranieri, costituisce un evidente ostacolo per le famiglie, che devono tribolare anche con il caro vita e l’aumento dell’inflazione. E se è vero che si conferma Milano la regina in Italia del «caro mattone» con una media di 4.622 euro al metro quadrato, subito dopo viene Roma, con 3.305 euro. In pratica, la seconda città più cara d’Italia.
Non può escludersi che a pesare sulle ragioni di questi spostamenti nell’hinterland ci sia anche la componente del traffico e del caos tipici di una grande metropoli. Se si guarda, infatti, all’età degli acquirenti che hanno scelto casa in provincia di Roma, si scopre che la fascia 45-54 anni rappresenta la maggioranza con il 25,9%. Scende invece al 18,5% tra i 55 e i 64 per poi risalire al 22,2% sopra i 65 ed oltre. Resta, invece, tra il 14,8 e il 18,5 per cento dai 18 anni ai 44. Se si proiettano queste percentuali al futuro appare abbastanza evidente come le grandi città potrebbero via via svuotarsi a vantaggio dell’hinterland, rimanendo dei centri nevralgici per andare al lavoro e quindi riempirsi di giorno e restare semi deserti la notte. Un po’ quello che già succede in quartieri come Eur, strapieno di uffici e di negozi, o in zone come Prati: al netto dei turisti, sono sempre di più i residenti che vendono casa per andare in aree più tranquille.