via della giuliana
Caccia al "cecchino" di Prati con le analisi balistiche. E spuntano altri casi
Caccia al "cecchino" di Prati. Proseguono a Roma le indagini sul ferimento della donna colpita a un braccio, probabilmente con un'arma ad aria compressa, avvenuto ieri nei pressi del Vaticano. Episodio preceduto da altri analoghi. Nella mattinata di oggi è previsto un sopralluogo in via della Giuliana con gli esperti balistici del Ris, con i carabinieri della compagnia San Pietro e della Sezione rilievi tecnico-scientifici del nucleo investigativo di Roma.
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I rilievi serviranno a individuare l'altezza e la possibile provenienza del proiettile che ha colpito la donna. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e accertare da dove sia partito il colpo. Nessuna pista viene esclusa e gli accertamenti riguardano tutti gli edifici che si affacciano sull'area del ferimento, comprese le attività ricettive presenti nella zona.
Intanto sarà operata oggi per l'estrazione del proiettile - non è chiaro se di ceramica o metallo - Cristina Stillitano, la giornalista e scrittrice di 49 anni colpita al braccio dallo sparo di un'arma ad aria compressa. È ricoverata all'ospedale Santo Spirito. "Ho sentito un forte dolore al braccio, ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando", ha raccontato ieri sul suo profilo Facebook, "la maglietta era forata e anche nella carne si vedeva un foro netto e preciso, di circa 5 millimetri". "Non so chi né perché mi abbia colpito", ha aggiunto, "ma alcuni esercenti di via della Giuliana mi hanno riferito che da diversi giorni si verificano spari di 'gommini' nella via, specie contro donne o turiste di passaggio, finora per fortuna mai 'centrate'".
Un caso analogo, con conseguenze più lievi, c'è ed è quello di cui è stata protagonista la commercialista Angela Perrone. “Mentre camminavo ho sentito un dolore forte al polpaccio", ha raccontato a Repubblica, "credo sia un mitomane che mira alle donne”.