il censimento
Capitale dei senzatetto, sono oltre 40 mila. Picco in Centro e nel Municipio VII
Roma capitale dei senzatetto. Lo ha certificato già l’Istat, in una rilevazione condotta a gennaio scorso nelle principali città italiane che ha visto la Città eterna al vertice per presenze in strada e nei dormitori, e ora anche l’ultimo report del Campidoglio documenta le dimensioni del fenomeno, che dal 2019 cresce senza soluzione di continuità. Negli ultimi due anni poi si è registrata una vera e propria impennata delle iscrizioni anagrafiche all’indirizzo fittizio «via Modesta Valenti», quello che il Comune attiva per garantire i diritti di cittadinanza ai senza fissa dimora, non solo clochard in senso stretto ma anche stranieri ospiti dei centri d’accoglienza oltre a categorie residuali come le donne vittime di violenza o gli artisti itineranti.
Secondo il dossier pubblicato dal Campidoglio lo scorso 7 agosto, i senzatetto iscritti alla residenza virtuale alla data del 31 dicembre 2025 sono 40.383, in aumento del 34,2% rispetto ai 30.099 del 2024 e del 57,2% sul 2023, quando erano 26.367. Il punto più basso del decennio 2015-2025 risale all’anno pre-pandemia, con «soli» 18.366 iscritti a via Modesta Valenti nel 2019, poi la curva ha ricominciato a risalire mostrando differenze rilevanti tra i vari Municipi e nelle nazionalità degli interessati. Si parte col dire che, sugli oltre 40 mila senza fissa dimora presenti nella Capitale, il 68,5% sono stranieri (27.668 persone) e la comunità più cospicua è quella del Bangladesh (4.575), seguono rumeni (2.753), peruviani (2.452), originari del Mali (1.588), ucraini (1.372), nigeriani (1.166), somali (1.045), egiziani (1.032). Sotto le migliaia eritrei (868) e iracheni (845). Per quanto riguarda la componente femminile, il report capitolino registra 12.837 iscritte a via Modesta Valenti, meno di un senzatetto su tre.
Interessanti i parziali municipali, perché al prevedibile record del Primo, dove con un aumento di quasi il 2% rispetto al 2024 sono censiti 7.353 iscritti (oltre l’82% stranieri), attirati probabilmente alla nutrita presenza di centri d’accoglienza, mense e dormitori, si associa il boom tra un anno e l’altro nel Municipio VII: +83% di iscrizioni alla residenza fittizia (pari a circa il 16% del totale) composta per il 75% da senzatetto non italiani. In fondo alla classifica il IX (1,9% del totale delle registrazioni), l’VIII (2,5%), il XIII (2,8), XII e II, rispettivamente con una quota del 3,3 e del 3,5%. Anche in questi ultimi due casi, però, la componente straniera si attesta tra il 70 e il 75%. Volendola vedere al rovescio, i senzatetto italiani sono maggioritari solo nel IX e X Municipio.