via del casale de merode

Ex Ipab, arriva l'Alt del presidente Rocca agli abusivi: "Mai case a chi occupa"

Martina Zanchi

Il governatore del Lazio Francesco Rocca impone l’«alt» all’accordo tra il Comune, la Regione e l’Asp San Michele che apre all’acquisizione, da parte di Roma Capitale, di due palazzine occupate abusivamente all’ex Ipab di via del Casale de Merode, a Tor Marancia. Si tratta delle palazzine Valente e Innocenzo XII, che in una perizia del 2021 erano state valutate complessivamente circa 2,8 milioni. A far rumore è stato l’articolo pubblicato ieri da Il Tempo con il contenuto dello schema di protocollo d’intesa, approvato dalla giunta capitolina lo scorso 23 luglio, in cui si prevede di lasciare nelle palazzine occupate gli stessi abusivi che ne hanno preso possesso nel lontano 2004.

  

È la medesima operazione che il Campidoglio vorrebbe mettere in atto per il centro sociale Spin Time e che ha già attuato per l’ex caserma occupata in via del Porto Fluviale, ristrutturata con 11 milioni del Pnrr e poi riconsegnata agli occupanti, e per il palazzo di via Bibulo comprato dal Comune da un privato per 22 milioni di euro, con il via libera dell’Assemblea capitolina. Il fine è sempre lo stesso: quello di salvare (con i soldi pubblici) gli abusivi cari ai «movimenti» romani dal rischio di essere sgomberati. Intanto però nella graduatoria comunale delle case popolari aspettano un tetto, spesso da oltre un decennio, circa 17 mila persone.

Nonostante ciò, nello schema d’intesa sull’ex Ipab approvato dal Campidoglio non si fa cenno alla graduatoria, cosa che ha spinto il presidente Rocca ieri a precisare che sull’accordo con il Comune «stiamo facendo una riflessione». Il governatore di centrodestra ha ricordato che sulla casa «c’è un tema etico e di legalità. Non si può solo ragionare dicendo che un immobile vale tre milioni e quindi tu dai tre milioni». Porte chiuse, quindi, a chi «occupa militarmente e violentemente». Ed è una chiarezza che serviva.

Del resto l’ipotesi che la Regione potesse in qualche modo assecondare il «modus operandi» della sinistra capitolina, su un campo fondamentale come quello delle politiche abitative, ha destato più di qualche perplessità tra i vertici romani del partito di maggioranza alla Pisana, Fratelli d’Italia. Ora la precisazione del governatore sembra sgomberare il campo da ipotetici trasversalismi e ambiguità. Con buona pace dei manifestanti che, nel 2023, hanno occupato l’atrio del palazzo della Giunta regionale per protestare contro l’amministrazione Rocca, che al contrario della precedente, guidata da Nicola Zingaretti, non aveva alcuna intenzione di spendere milioni per convertire l’ex Ipab in case popolari per gli occupanti.