norme attuative del piano regolatore
Caos urbanistica, salta il voto in Aula. Regione e Comune si rimettono al tavolo
Il verdetto sul futuro dell’urbanistica capitolina è appeso al tavolo di confronto fissato per martedì prossimo, quando Regione e Campidoglio cercheranno il modo di superare le criticità sollevate dalla direzione regionale Urbanistica sulla delibera comunale che contiene le nuove Norme tecniche attuative del Piano regolatore. Delibera che ieri, di fatto, ha subìto in Assemblea capitolina una pesante battuta d’arresto. La seduta in cui si attendeva l’approvazione finale delle nuove Nta è stata infatti rinviata a giovedì prossimo, in attesa che i tecnici regionali e comunali trovino la quadra. Nel frattempo, un aiuto per oliare il processo potrebbe arrivare grazie a due emendamenti, uno di maggioranza e l’altro proveniente dall’opposizione, che puntano a risolvere due dei nodi più contestati della delibera, modificata in questi mesi con le 1.075 osservazioni accolte dagli uffici comunali.
Il primo punto che dovrebbe essere ritoccato è la necessità di ottenere l’autorizzazione della Soprintendenza ogni qualvolta bisognerà effettuare scavi (si vorrebbe ora limitare l’intervento dell’ente statale solo alle nuove costruzioni). Il secondo punto è invece legato alla ricostruzione degli edifici con aumento di volumetria: nel caso in cui si voglia superare il 10% di premialità, servirà un Piano di recupero da approvare in giunta e anche il parere della commissione capitolina competente. Un modo, insomma, per garantire il primato dell’Aula nelle trasformazioni urbane. Sempre dalla politica, del resto, dovrebbe arrivare la soluzione all’impasse che ha improvvisamente investito le Nta lunedì scorso, con la lettera inviata al Campidoglio dal direttore regionale Emanuele Calcagni.
Tre pagine dense e pesanti nelle quali al Comune è stato fatto presente che la delibera, visionata l’anno scorso dalla Regione e poi tornata in Campidoglio per proseguire l’iter, ha subìto con le controdeduzioni modifiche tanto importanti da rendere necessaria una nuova valutazione alla Pisana. Il rischio, in mancanza di questo passaggio, sarebbe di una bocciatura delle Nta magari a seguito di ricorsi. Dulcis in fundo: la missiva è arrivata proprio mentre il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, durante un evento in Campidoglio, stavano presentando la delibera come una svolta storica per la Capitale, da portare a casa a meno di un anno dalle prossime elezioni.
Ora però pesa l’altolà dell’Urbanistica regionale, che secondo l’assessore Veloccia è stato nientemeno di un «dispetto» a Roma. Parole, queste, poco gradite dal governatore Francesco Rocca. Comunque per provare a trovare la quadra ieri mattina il direttore generale di Roma Capitale, Albino Ruberti, quello della Regione, Alessandro Ridolfi, e il direttore Calcagni si sono incontrati a Palazzo Senatorio. Riunione a cui erano presenti i capogruppo dell’opposizione capitolina: Fabrizio Santori della Lega, Marco Di Stefano di Noi Moderati, Rachele Mussolini di Forza Italia e Stefano Erbaggi (in sostituzione di Giovanni Quarzo) per Fratelli d’Italia. Qualche ora dopo, ecco la nota congiunta con cui Campidoglio e Regione hanno annunciato il tavolo di martedì e il rinvio della discussione in Aula a giovedì prossimo. Il «modello Giubileo» di Rocca e Gualtieri potrebbe risolvere anche questa magagna, a beneficio della Città eterna.