i nodi della micromobilità
Monopattini, scatta l'obbligo di polizza. Compagnie nel caos
Il casco e il targhino non basteranno più. Da oggi, per circolare in città, i proprietari di monopattini dovranno stipulare anche una polizza Responsabilità Civile Auto. Si tratta dell’ultimo tassello di un insieme di misure introdotte con il nuovo Codice della Strada e volte a regolamentare quello sciame indisciplinato di "tavolette elettriche" che mette a rischio la sicurezza degli utenti della strada. La copertura assicurativa riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida al veicolo e, per essere valida, deve riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo. Ma come si ottiene e quanto costa? È questo l’interrogativo che sta agitando chi non vuole incorrere in una sanzione che va dai 100 ai 400 euro. Chiamando a campione qualche agenzia romana delle più note compagnie assicurative, ci si rende conto che a regnare è il caos. C’è chi ammette la propria impreparazione spiegando che «la legge è nuova», chi parla di «una tariffa fissa» e chi, invece, spiega che la polizza «varia a seconda della storia assicurativa della persona». I prezzi comunicati dai dipendenti delle agenzie contattate vanno dai 209 ai 485 euro l’anno, ma, come sostiene Assosharing, «possono lievitare fino a cinque volte per le aziende di sharing».
Gli operatori della mobilità condivisa, dal canto loro, fanno sapere di aver provveduto a mettere in regola l’intera flotta, ma accusano il mondo delle assicurazioni di non essere ancora in grado di fornire informazioni puntuali e corrette. Dott, una delle tre aziende che svolgono il servizio per conto del Comune e che gestiscono i 13.500 monopattini in sharing della Capitale, spiega che «solo poche compagnie sono pronte a offrire una polizza specifica e adeguata per questa tipologia di veicoli». Per capire quanti utenti abbiano richiesto la copertura assicurativa è ancora presto. Un bilancio invece si può fare sui targhini finora rilasciati nella Capitale. Al 12 luglio scorso, erano 31.227 i contrassegni identificativi emessi e 1.651 quelli prossimi alla consegna. Intanto, prosegue senza sosta l’attività della polizia locale per "punire" chi sfreccia in città senza rispettare le regole. A due mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo di targhino, sono stati eseguiti più di 7500 controlli e riscontrate circa 3200 violazioni. In testa resta il mancato uso del casco. Seguono l’assenza del contrassegno identificativo del veicolo, il trasporto di un passeggero, la sosta selvaggia e la guida contromano.