ESTATE SICURA
Vacanze e furti in casa. Le "manovre" anti-ladro
Le ferie estive dei romani sono ormai iniziate. La città, giorno dopo giorno, si sta iniziando a svuotare. I parcheggi nei quartieri più caotici si stanno liberando. Tutti «sintomi» che da una parte vengono apprezzati dai cittadini che restano nella Capitale, ma che non restano indifferenti ai criminali, i cosiddetti «topi d’appartamento».
Sì, perché sono proprio loro che rendono le vacanze dei romani un incubo, con l’ansia di tornare a casa e trovarla svuotata. E proprio in questo periodo estivo, tutte le forze dell’ordine hanno aumentato i controlli per combattere gli «acrobati» dei furti nelle abitazioni. L’ultimo episodio, sventato, è avvenuto alla Romanina, dove in pieno giorno i carabinieri hanno arrestato per tentato furto tre georgiani, tutti in Italia senza fissa dimora. Gli stranieri avevano forzato il portone d’ingresso di un palazzo e poi hanno cercato di scardinare la porta di un appartamento. L’allarme lanciato da un vicino ha evitato il colpo e l’arresto dei tre stranieri. Ma quali sono i numeri dei furti in casa nella Capitale nell’ultimo anno? Secondo un’indagine commissionata da Facile.it a Emg, a Roma sono stati commessi 12.537 colpi in appartamento, seguita da Latina (1.564), Frosinone (1.098) e Viterbo (886).
E poi quali sono i consigli delle forze di polizia per chi parte per le vacanze? Al primo posto c’è la «strategia» di affidarsi ai vicini di casa che restano in città, chiedendogli di ritirare la posta per evitare di dare segnali di assenza ai ladri. Inoltre, lasciare, ad esempio, una radio accesa, simulando che ci sia qualcuno in casa, o una luce accesa. Non solo. I topi d’appartamento, per verificare se gli inquilini sono andati o meno in vacanza, entrano nei palazzi e lasciano fili di colla sulle porte. Dopo due-tre giorni tornano per un sopralluogo e se il filo è ancora presente entrano in azione. Quindi, i rapporti con i vicini, per le forze di polizia, è fondamentale, proprio perché chi resta in città può verificare se è stato messo il «segnale» tra malviventi e «disattivarlo». C’è poi un’altra misura di sicurezza a costo come non condividere attraverso i canali social informazioni circa gli spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate). Ma non finisce qui. Tra i consigli per tentare di tornare a casa e non trovarla svuotata, quello di non fare acquisti online, evitando così, durante l’assenza, di dover lasciare biglietti di messaggi attaccati alla porta o al portone che possa lasciare intendere ai ladri che in casa non c’è nessuno. Un’altra accortezza, quella di evitare di attaccare targhette al portachiavi delle chiavi di casa con nome e indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento. E il consiglio principale che arriva dalle forze di polizia è comunque sempre lo stesso: se si torna a casa e si trova la porta di casa socchiusa non entrare mai, ma chiamare subito le forze dell’ordine.