san pietro e paolo

San Pietro e Paolo, Infiorata e Girandola. La Città Eterna saluta i suoi santi patroni

Valentina Bertoli

Hanno sfidato il caldo che sta soffocando la città per tappezzare il cuore del Vaticano con quadri di fiori colorati e omaggiare i Santi Pietro e Paolo, patroni della Capitale. Sono i trenta gruppi che, da domenica pomeriggio, si sono messi a lavoro in via della Conciliazione e in piazza San Pietro e hanno realizzato opere di arte effimera in occasione della tredicesima edizione dell’Infiorata delle Pro Loco d’Italia, promossa da UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), insieme all’Infiorata storica di Roma, organizzata dalla Pro Loco di Roma Capitale. Centinaia di volontari, coordinati dai maestri infioratori, si sono radunati nel luogo simbolo della cristianità e dato vita a tappeti floreali capaci di rappresentare fede e simboli dell’identità dei territori. Dallo "spelluccamento" dei fiori (cioè la separazione dei petali dalle corolle) alla composizione vera e propria dei quadri, gruppi di ragazzi, adulti e bambini hanno rinunciato a rifugiarsi in qualche oasi della città per permettere a romani e turisti di attraversare idealmente la Penisola e conoscere le sue comunità.

Un’occasione per mostrare ai visitatori la varietà delle tecniche e dei materiali usati (come trucioli di legno, sabbia, zucchero e frutta) e riscoprire una tradizione dimenticata per anni. Sebbene si tratti solo della 16esima edizione, infatti, si pensa che l’usanza di realizzare opere con i petali sia nata nel 1625, quando il responsabile della Floreria Vaticana, Benedetto Drei, fece realizzare tappeti di «fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico». Un’eredità artistica che ieri mattina, alle 10, è stata omaggiata con l’inaugurazione dei tappeti e la consegna dei riconoscimenti alle delegazioni partecipanti. Uno sforzo, considerate le alte temperature di queste ultime giornate di giugno, che ha riconosciuto anche Papa Leone XIV. Nel corso dell’Angelus, il Pontefice ha colto l’occasione per fare gli auguri a chiunque viva la Capitale: «Ringrazio di cuore quanti con il loro dono sostengono il mio ministero di successore di Pietro. Continuiamo a camminare insieme nella fede e nella comunione. Nella festa nei nostri santi patroni rivolgo i miei auguri ai romani e a tutti coloro che vivono in questa città», ha detto.

  

Nella Capitale si è respirata aria di festa fino a tarda sera, quando i cittadini si sono assiepati sul Lungotevere Tor di Nona e sui ponti Vittorio Emanuele II, Sant’Angelo e Umberto I per assistere alla storica Girandola di Castel Sant’Angelo. Lo spettacolo pirotecnico, allestito per la prima volta nel 1481 sotto il pontificato di Sisto IV, è iniziato alle 21:30 ed è durato per venti minuti. Tutti con gli occhi all’insù, residenti e visitatori hanno potuto ammirare quel tripudio di luci e colori che è stato raccontato e ritratto per secoli. Le immagini dei fuochi d’artificio hanno poi inondato i social network, dove gli utenti hanno condiviso momenti di gioia e di allegria.