mala movida
Alcol a fiumi e violenza: notti fuori controllo a San Lorenzo
Finché i locali restano aperti è movida, quando abbassano le saracinesche, raccontano i residenti, San Lorenzo è terra di nessuno. Tra piazza dell’Immacolata, via dei Sabelli e via dei Marsi, alle birre e superalcolici comprati nei minimarket e alla musica fortissima dalle casse bluetooth, seguono risse, aggressioni e rapine.
Nel fine settimana si riempie di ragazzi e ragazze: musica e aperitivi animano uno dei quartieri simbolo della vita notturna romana, frequentato soprattutto da universitari e liceali. Chi vive nella zona, però, denuncia cosa accade quando chiudono i pub e la piazza resta nelle mani di chi continua a bere e ascoltare musica: «Non finisce mai, restano in piazza con le casse e si ubriacano. E più sale il tasso alcolemico più c’è il rischio che sfoci in aggressioni. Siamo preoccupati e a dir la verità, anche stufi». I problemi, spiegano, iniziano soprattutto dopo le due del mattino: «A fine maggio avevano anche tirato delle bottiglie a casa di una signora», ricordano. Una scena filmata dall’inizio alla fine, una vendetta nata perché la residente aveva rimproverato un gruppo di ragazzi che picchiava un coetaneo. Poco dopo le bottiglie le sono volate a un centimetro dalla finestra, poi i due lanciatori sono scappati per tornare sotto casa sua e tentare di tirarle contro un passeggino. «Da ormai dieci anni la movida è diventata molto aggressiva: vandalismo, risse, aggressioni e rapine - spiega Cristiano Morgante, residente e membro del comitato di quartiere San Lorenzo - Da anni denunciamo questa situazione, ma troppo spesso ci è stato risposto dall’Amministrazione che la violenza era soltanto una percezione dei residenti. Oggi i fatti raccontano altro».
Nelle ultime settimane gli episodi si sono susseguiti. Il 27 maggio un ventenne è stato aggredito all’interno di un bar in piazza dei Campani: un gruppo di ragazzi prima lo ha spinto contro un tavolo, poi una serie di pugni fino a farlo cadere a terra. Pochi giorni dopo un quindicenne si è presentato alla stazione dei carabinieri di San Lorenzo per denunciare un’aggressione. Le indagini hanno portato all’identificazione di un diciassettenne nigeriano ritenuto responsabile di aver aggredito anche altri cinque minorenni. Il 20 giugno, poco dopo le due del mattino, un diciottenne italiano ha aggredito due ventenni dopo aver chiesto loro una sigaretta, per poi impossessarsi del pacchetto. «In molti casi a creare problemi sono persone, tendenzialmente senza fissa dimora, che arrivano dal parco Caduti 19 Luglio. Chiedono soldi e, se non li ottengono, reagiscono in modo aggressivo», racconta Tatiana, titolare di un’attività in via dei Volsci. I residenti ricordano anche l’aggressione avvenuta a febbraio, quando un tunisino di ventidue anni, poi fermato dai carabinieri, aveva aggredito una donna. Intanto il Municipio II ha chiesto al prefetto la «necessità di un monitoraggio costante e adeguate misure di controllo».