il caso
Ostia Antica, disabile incastrato nel nuovo ascensore costruito dal Comune
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Ascensore «a norma», ma inaccessibile per chi ha una disabilità. Succede sul ponte pedonale della Metromare appena inaugurato a Ostia Antica dove la fase di manovra di uscita a 90 gradi per alcune tipologie di carrozzine con motorizzazione elettrica resta un tabù.
Dopo anni di attese, rinvii e lavori rimasti incompiuti, i problemi di accessibilità restano irrisolti nonostante il taglio del nastro di martedì, alla presenza dell’assessore capitolino ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini, del presidente del Municipio X Mario Falconi e dell’associazione Ecoitaliasolidale, guidata da Piergiorgio Benvenuti, che da anni si batte per la realizzazione dell’opera. E trovano nuove conferme i dubbi denunciati il giorno dell’inaugurazione da Il Tempo, con l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità che proprio ieri, attraverso una nota, è tornata a ribadire la sua delusione per un impianto che «possa essere utilizzato da tutti».
A verificarne l’accessibilità è stato ieri, per la seconda volta, Andrea Fiorini, componente della Consulta della disabilità del X Municipio, accompagnato da una delegazione di Fratelli d’Italia composta da Giuseppe Conforzi, capogruppo nel X Municipio. «In uscita dall’ascensore sono rimasto bloccato dentro l’impianto - spiega Fiorini - Non posso fare la manovra di sterzo a causa delle ridotte dimensioni dell’ascensore. Non ho neanche la possibilità di smontare la carrozzina perché non ho spazio». Durissima la reazione di Conforzi: «Faremo un esposto alla Procura della Repubblica. Si tratta di un’opera inutile e umiliante per le persone diversamente abili».
Intanto dal Campidoglio sia Federico Rocca, presidente della commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza, che la consigliera capitolina Francesca Barbato, entrambi di Fratelli d'Italia, hanno presentato due interrogazioni a risposta scritta indirizzate al sindaco Roberto Gualtieri e agli assessori competenti per verificare la piena accessibilità della struttura ed eventuali interventi correttivi.