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Piazza di Montecitorio, teli da mare e piedi scalzi: lo sfregio all'obelisco
Il caldo gioca brutti scherzi. Anche a pochi passi dai palazzi del potere, nel "salotto" che il mondo ci invidia. Ieri pomeriggio, quando il sole batteva forte sulle vie del Centro, un gruppetto di turiste ha pensato bene di trasformare la base dell’obelisco di Montecitorio in una superficie sulla quale adagiarsi e andare a caccia della prima tintarella. In barba al rispetto del decoro urbano e delle regole di buon comportamento, tre o quattro ragazze hanno steso teli da mare, abbassato le spalline e tolto le scarpe per poi sdraiarsi ai piedi del monumento. Il tutto indossando abiti più consoni a una spiaggia che a una delle piazze più importanti della Capitale e sotto gli occhi attoniti dei cittadini. Una scena di ordinaria inciviltà che, con la stagione estiva alle porte, potrebbe ripetersi quotidianamente.
Il fatto che i primi raggi facciano dimenticare alle persone come ci si debba comportare nei luoghi pubblici non è certo una novità. Più volte i vigili hanno multato i turisti per aver "sguazzato" nelle fontane della città, ma le fotografie restituite dal primo caldo di ieri non lasciano ben sperare. Sembra, infatti, che la lezione impartita dai caschi bianchi negli scorsi anni non sia servita a molto. Per non considerare il fatto che all’estero tenere una simile condotta sarebbe impensabile. Entrare nei musei con pantaloncini e t-shirt, gli stessi indumenti scelti dalle turiste per prendere il sole in piazza di Montecitorio, per esempio, è impossibile. C’è chi controlla che si tenga conto dell’educazione civica e che vieta, senza se e senza ma, usanze quasi barbariche.