i nodi della ristorazione

Tavolino selvaggio, tregua di 15 giorni. Poi via ai controlli

Damiana Verucci

Se non è tecnicamente una proroga, poco ci manca. Piuttosto un "regalo" di Pasqua per gli esercenti in ritardo con l’adeguamento della propria occupazione di suolo pubblico. Sembra prevalere la ragione in Campidoglio al fine di evitare quello che a tutti gli effetti potrebbe essere uno scontro. Mandare i vigili, sanzionare, rischiare come molto possibili migliaia di ricorsi al Tar, non farebbe che inasprire i toni e far perdere, forse, lo spirito del nuovo regolamento, che è mettere ordine a una materia in totale caos da anni. Quindi, di fronte alla richiesta delle associazioni di categoria di aspettare almeno un altro paio di settimane a "dare battaglia" a suon di verbali, l’assessorato al Commercio apre alla possibilità di continuare a inoltrare le domande anche via Pec e poi si valuterà come fare tecnicamente per far passare per buona la domanda.

 

  

Nessuna dichiarazione ufficiale, si intende, ma una porticina lasciata aperta da parte dell’Amministrazione per far adeguare al cambiamento i circa 6 mila esercenti sul territorio capitolino in possesso di un titolo per mettere pedane, tavoli e ombrelloni fuori dal proprio locale. Anche perché, se si scegliesse invece di adottare troppa rigidità non si andrebbe lontano. Sono quasi uno su due gli esercenti attualmente ancora non in regola, basta vedere i dati del primo e del secondo Municipio, quelli del resto dove si concentra il maggior numero di somministrazione e anche di Osp Covid. «Bene che l’Amministrazione conceda la possibilità di mandare la domanda anche via Pec - commenta Claudio Pica, Presidente Fiepet Confesercenti - alcuni esercenti lo stanno facendo anche in queste ore dopo aver riscontrato non poche difficoltà per adeguarsi servendosi dei canali telematici ufficiali».

 

Qualche criticità c’è stata, in effetti, anche se non rilevante, ha dichiarato l’assessore Monica Lucarelli, ma era comprensibile a fronte della mole di richieste dell’ultimo minuto: 457 nella sola giornata del 31 marzo, ultimo giorno utile per adeguarsi, pari al 17% del totale. Dopo Pasqua è in programma una riunione con i tecnici del Municipio e la Polizia Locale, e l’assessorato sta verificando anche le modalità per inviare un avviso formale a chi non ha ancora presentato la domanda. Una sorta di "ultimatum" dopo di che non ci potranno essere più scuse. Nel frattempo, la municipale sta continuando la sua attività di controllo. Su via del Tintoretto, in particolare, un paio i giorni fa, alcuni esercenti sarebbero stati "pizzicati" già non in regola con il nuovo regolamento.