emergenza a ostia

Ostia, estate alle porte e litorale nel degrado

Massimiliano Gobbi

A poco più di un mese dall’avvio ufficiale della stagione balneare, fissata per il primo maggio, il litorale della Capitale, compresa Ostia, si presenta in condizioni «disastrose» con discariche a cielo aperto, strutture abbandonate e occupazioni abusive che compongono un quadro di degrado diffuso che rischia di compromettere l’immagine del mare di Roma proprio alla vigilia dell’estate. Tra le situazioni più emblematiche c’è quella dell’ex chiosco Bud Beach 8 di Castelporziano, oggi occupato da senza fissa dimora. Un tempo punto di riferimento per i bagnanti, la struttura è diventata il simbolo di un lungomare lasciato a se stesso: materassi, rifiuti e giacigli improvvisati raccontano una quotidianità fatta di emergenza sociale e assenza di controllo, in un contesto dove sicurezza e decoro sembrano ormai un ricordo. Non va meglio nelle aree dell’ex «Village» e dello stabilimento «Anema e Core», luoghi che per anni hanno rappresentato la movida e l’accoglienza balneare del litorale romano. Oggi, invece, dopo le demolizioni da parte del Comune aree invase di rifiuti di ogni tipo e strutture fatiscenti. Ma non solo, anche la mobilità paga il prezzo dell’incuria. La pista ciclabile di Ponente, per esempio, resta invasa da sabbia, rifiuti ed erbacce. In molti tratti è praticamente impraticabile.

 

  

La segnaletica è spesso coperta o deteriorata. Una situazione che evidenzia l’assenza di manutenzione e solleva interrogativi sull’effettiva esecuzione degli interventi previsti. Solo tre mesi fa, il 17 dicembre, il X Municipio annunciava la nuova convenzione tra Roma Capitale e Ama per consentire di intervenire in modo strutturato e tempestivo per la rimodulazione degli accumuli di sabbia causati da mareggiate ed eventi meteo straordinari su lungomare, piste ciclabile, strade, marciapiedi e aree pubbliche. Ma a distanza di neanche tre mesi la fotografia del litorale appare la stessa di prima, anzi, forse peggiore. Come poi non considerare gli accumuli di rifiuti sparsi a ridosso della Litoranea dove a ogni duna è possibile trovare di tutto: elettrodomestici, plastica e pezzi di mobilio. Comitati di quartiere e associazioni denunciano da tempo lo stato di abbandono, chiedendo interventi concreti e immediati. «Il mare di Roma non può essere trattato così - commenta il presidente di Giustizia per Ostia, Mauro Delicato - Ordinanze, bandi e annunci istituzionali non bastano più. La stagione balneare si avvicina rapidamente, pretendiamo pulizia e messa in sicurezza».