stretta in arrivo

Roma, anche la città dei monopattini ora deve mettersi in regola con targa e assicurazione

Valentina Bertoli

Anche la Capitale, risultata nel 2025 in vetta alla classifica italiana per noleggio di monopattini, si prepara a mettersi in regola. Come stabilito dal decreto del Direttore Generale per la Motorizzazione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale martedì scorso, privati e aziende di sharing avranno tempo fino al 16 maggio per dotare i propri veicoli di targa e copertura assicurativa. L’obiettivo del provvedimento vede allineati romani e gestori: con il contrassegno, un adesivo plastificato associato al codice fiscale del proprietario, sarà più facile identificare e sanzionare chi viola le regole. «Punire i comportamenti scorretti è in linea con la nostra politica tant’è che i monopattini sono da sempre tracciabili grazie al Gps», ha dichiarato Andrea Giaretta, vicepresidente di Dott, una delle aziende di micromobilità che svolgono il servizio per conto del Comune. Parallelamente si sono detti d’accordo con la stretta sui monopattini i cittadini intercettati per strada dal nostro scooterista Dejan Cetnikovic. «L’obbligo della targa? È giusto! Viaggiano in controsenso, passano con il semaforo rosso, si lanciano tra le macchine. Vanno sanzionati», ha affermato l’autista di un van, concentrando in poche parole il parere di molti. 

Ciò che meno convince, almeno dal punto di vista degli operatori, è quello dei costi. «Un contrassegno del valore di 8,66 euro arriva a sfiorare i 33 euro per le tasse accessorie. E poi c’è l’assicurazione, che rischia di diventare una tassa mascherata», ha continuato Giaretta. Dott, per esempio, gestisce 4.500 dei 13.500 monopattini in sharing e l’impatto della registrazione della sua flotta «arriverà a richiedere centinaia di migliaia di euro», ha fatto notare. Un’altra questione da non sottovalutare è quella dei vandalismi. «I cosiddetti targhini sono degli adesivi. Noi abbiamo già identificato il punto in cui posizionarli: saranno ben visibili e saldamente fissati così da scoraggiare i malintenzionati che vogliono rimuoverli, ma non mancherà chi vorrà rubarli e metterli su mezzi privati», ha sottolineato il vicepresidente di Dott, specificando poi che il buon esito della registrazione «dipenderà dalla velocità della motorizzazione». 

  

Un problema, quello degli atti vandalici e dell’uso dei monopattini per commettere reati, che è emerso fin da quando i veicoli hanno iniziato a sfrecciare per le strade della città e che il decreto punta a contrastare. L’ultimo episodio risale alla notte tra giovedì e venerdì. Due giovani, di 17 e 19 anni, viaggiavano in coppia e senza casco su un veicolo elettrico a noleggio. Sono stati fermati dalla polizia locale di Roma Capitale nei pressi di piazzale degli Eroi per l’infrazione al codice della strada. Durante gli accertamenti, tuttavia, i ragazzi hanno iniziato ad avere un atteggiamento ostile che ha permesso di scoprire il resto. Il 17enne ha ammesso di avere con sé sostanze stupefacenti per uso personale e il 19enne è stato trovato in possesso di dosi di sostanze stupefacenti e denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio. Nei confronti del secondo è scattato l’arresto.