il commento

Flop autovelox in Zona 30, una sola multa. Che sia da lezione

Matteo Vincenzoni

Stavolta i "pizzardoni" hanno ragione da vendere. Sono stati un giorno intero a puntare l’autovelox sulle auto di passaggio in via del Teatro Marcello e hanno fatto una sola multa. Dei 450 veicoli fotografati, uno solo ha violato il nuovo divieto dei 30 orari. Uno solo. E si tratta di un motociclista. Un flop, insomma. Va bene la sicurezza, per carità, ma qui c’è anche una questione di spesa. Quanto è costato tenere impegnate svariate unità del Gruppo pronto intervento traffico? Una domanda che il comando dei vigili urbani deve essersi fatto la settimana scorsa, scervellandosi in vista dell’inizio delle attività che sarebbero dovute scattare lunedì scorso. E invece, per un "cortocircuito" con l’assessorato alla Mobilità, lunedì e martedì nessun autovelox è comparso in centro nelle strade diventate "zona 30". L’altro ieri, poi, in Comune si è corso ai ripari per tentare di non far fare una figura barbina all’assessore Eugenio Patané, che le strade a 30 all’ora l’ha pensate e volute. Così, all’insegna del «volemose bene», «non litigamo», «dai ’na cosa famola», ieri l’autovelox è comparso in via del Teatro Marcello, che, stando al codice della strada, è tra le poche del centro idonee a ospitare sul ciglio un apparecchio di monitoraggio della velocità. Peccato, però, che via del Teatro Marcello, nonostante induca, per l’ampiezza, ad accelerare, sia tra le più disastrate del centro. Quindi, pur volendo, si è costretti ad alzare il piede "dal gas". Semplice questione di buonsenso, che ai romani non manca. E neanche ai vigili, che hanno tentato di spiegare a quelli della Mobilità, che quei pochi autovelox in dotazione sarebbe stato meglio usarli dove ce ne sarebbe stato davvero bisogno.