incubo mobilità

Stangata auto elettriche, ecco chi (e quanto) deve pagare il permesso Ztl

Martina Zanchi

Dal 1° luglio a Roma la stangata per i veicoli elettrici in Ztl, ma chi deve pagare e quanto? Per capirlo sono utili le tabelle allegate alla delibera approvata dalla giunta capitolina la scorsa settimana. Salta agli occhi, ad esempio, il nuovo permesso annuale al costo di 360 euro per le Ztl Centro storico e Trastevere e riservato agli autocarri («compresi i veicoli adibiti al trasporto merci e ai servizi tecnologici», si legge nel documento) che attualmente, se sono elettrici, entrano gratis. Una brutta sorpresa per chi ha investito in una flotta a zero emissioni. Se si opta invece per un carnet da 50 ingressi bisognerà sborsare 75 euro, 150 euro per cento voucher e 300 per duecento ingressi l’anno. 

Non è l’unica novità della delibera, in cui per motivare il provvedimento - già bollato dalle categorie interessate come un tradimento delle politiche «green» promosse dalla sinistra romana - si cita non solo l’incremento dei mezzi elettrici che oggi entrano in Ztl (sono 75 mila) ma anche uno studio di Roma Servizi per la Mobilità che dimostra come, tra il 2022 e il 2025, la velocità media nella Ztl Centro storico è scesa del 24% a causa del traffico. Per quanto riguarda i mezzi pubblici è stata analizzata la linea 64, nel percorso tra via Nazionale e Corso Vittorio Emanuele, ed è risultato che rispetto al 2021 l’autobus va più lento del 20% verso San Pietro e del 37% verso Termini. Dati che meriterebbero un approfondimento a parte, visto che tra le 6 e le 19, nei giorni feriali, le vetture risultano andare a una velocità media al di sotto dei 20 chilometri orari. Viene quindi da chiedersi se, come è stato fatto, imporre il limite a 30 in tutta la Ztl centrale fosse davvero necessario. Ma torniamo ai nuovi permessi.



Il Campidoglio ha assicurato che categorie come i residenti, i medici convenzionati, i lavoratori «notturni» e i genitori che portano i figli a scuola a bordo di un’auto elettrica continueranno a entrare gratis in Ztl, tuttavia qualche sorpresa si trova alla voce «domiciliati» (chi ha il domicilio e non la residenza) nelle Ztl Centro storico e Trastevere, che dovranno pagare rispettivamente mille e 500 euro l’anno. Continueranno a non pagare nulla invece i domiciliati nelle Ztl San Lorenzo e Testaccio.

  

Mille euro l’anno toccano poi agli «alberghi con settore» assegnato - è circa la metà della tariffa in vigore per i veicoli tradizionali - e così anche i mezzi delle autofficine ubicate in Ztl. Costerà 500 euro invece il permesso di transito per le «attività terziarie ubicate in Ztl con posto auto». Veniamo alle attività artigiane, con laboratorio nella Zona traffico limitato: se il primo permesso resta gratuito, il secondo verrà a costare all’artigiano mille euro. Stessa tariffa per chi è proprietario di un mezzo elettrico (o lo ha preso in locazione oppure noleggiato) e non rientra in nessuna particolare categoria. Tutti a mille euro anche i pass per rappresentanti di commercio, servizi di vigilanza e investigazione, giornalisti, sindacati, partiti politici e via discorrendo. Per tutti costoro, l’aver comprato un’auto elettrica è un investimento che non pare più così conveniente.