il progetto
Stadio della Roma, a Pietralata una nuova Ztl per il Pertini
Non solo la Lazio per il Flaminio. Anche la Roma, nel progetto presentato al Campidoglio per il futuro stadio a Pietralata, ha immaginato una nuova Ztl da attivare nei giorni delle partite, ma in questo caso sarà a servizio dell’ospedale Pertini. La delibera approvata giovedì dalla giunta capitolina dovrebbe arrivare in Aula, per il «sì» definitivo, verso metà marzo (un’ipotesi è il 13 ma richiederebbe una convocazione straordinaria) e prende atto del Progetto di fattibilità tecnica ed economica depositato dalla società a dicembre scorso. E tra le soluzioni ideate dalla Roma per «garantire la piena operatività dell’ospedale Pertini» - si legge nell’atto - c’è quella di chiudere al traffico le due «rampe di ritorno lungo via dei Monti Tiburtini (sovrappasso e sottopasso) durante lo svolgimento delle partite».
Potranno passare solo le ambulanze ma «potrà inoltre essere consentito il transito dei mezzi privati diretti al Pronto soccorso». L’ipotesi è infatti quella di attivare un «sistema di controllo degli accessi (ad esempio lettura targhe con autorizzazioni concordate con l’ospedale) oppure mediante il presidio delle rampe da parte delle Forze dell’ordine o di personale incaricato».
L’accessibilità del Pertini è uno dei nodi che l’Assemblea capitolina, nel voto del 2023 che ha riconosciuto il pubblico interesse al progetto, aveva indicato alla società come una delle «condizioni inderogabili» da rispettare. Un’altra era la riqualificazione della fermata metro Quintiliani, per cui è prevista «l’aggiunta di un secondo ingresso» e l’installazione di tornelli per gestire il deflusso dei tifosi a fine match. Il piano complessivo è stato comunque dimensionato per garantire che il 55% degli spettatori possa arrivare all’impianto con i mezzi pubblici.
Tornando alla questione Pertini, «la Roma ha avanzato questa proposta e il nostro dipartimento Mobilità l’ha sposata, ma sarà la Conferenza dei servizi a esprimersi - spiega l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia - Questa soluzione, comunque, potrebbe essere adottata sempre, in occasione delle partite o di altri eventi, oppure limitata a casi particolari, come una finale di Champions League o grandi concerti». Un altro nodo è quello dei parcheggi e Roma Capitale ha previsto, ad esempio, che parte dei proventi derivanti dai costi di costruzione a carico della Roma, che ammontano a circa 30 milioni di euro, venga impiegata per realizzare altri stalli da dislocare nell’area ex Sdo, oltre a quelli già previsti dal progetto.
La delibera impegna inoltre il Comune a potenziare l’offerta di parcheggi nel quadrante, individuando aree da inserire nel nuovo Piano urbano parcheggi, che è in via di conclusione e che darà il «la» a investimenti privati. Ora la palla passa ai consiglieri capitolini. «Ci aspettiamo un voto positivo ampio - commenta l’assessore Veloccia - perché il progetto è ancora più ricco del 2023 e risolve brillantemente anche il tema ambientale, con la previsione di 11,6 ettari di verde pubblico».