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Don Bosco, regolamento di conti tra baby pusher: il video. Scattano gli arresti

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Si è chiusa all’alba la prima fase dell’indagine sul brutale tentato omicidio avvenuto tre mesi fa nel quartiere Don Bosco. La Polizia ha eseguito sei misure cautelari, emesse dai gip ordinario e minorile di Roma, nei confronti di altrettanti giovani: due maggiorenni e quattro minorenni. L’agguato risale al 30 novembre, in un’area verde tra viale Ciamarra e via Libero Leonardi. Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, la vittima — un minorenne — era stata attirata nel parco con il pretesto di uno scambio droga-denaro concordato in chat. Una volta arrivato al punto d’incontro, il ragazzo è stato immobilizzato da uno dei maggiorenni mentre un gruppo di giovanissimi, nascosto nella boscaglia, lo ha circondato e picchiato con calci, pugni e colpi di spranga. Il fendente decisivo è arrivato da un minorenne, che gli ha inferto una coltellata alla schiena. Soccorso in gravi condizioni, il giovane era stato ricoverato con una prognosi di 60 giorni.

Gli investigatori hanno concentrato le verifiche nel giro della droga e tra le conoscenze della vittima. Grazie a riscontri tecnici, testimonianze e al ritrovamento della spranga, la Polizia ha identificato i sei presunti aggressori e ricostruito i ruoli di ciascuno. Il movente, secondo la Procura, sarebbe legato alla perdita di una partita di droga affidata alla vittima, che non avrebbe potuto restituire il ricavato perché arrestata durante la consegna. I due maggiorenni, di 18 e 19 anni, sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, mentre i quattro minori — tra i 14 e i 18 anni — sono stati accompagnati all’istituto penale minorile di Casal del Marmo. Per tutti l’accusa è di tentato omicidio in concorso. Le indagini proseguono.