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Latina, sequestrati beni per 10 milioni: ecco il covo del narcotrafficante

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguto con il supporto dei militari del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Roma e Latina, un provvedimento di sequestro di beni, emesso dal Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione su proposta della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di un importante narcotrafficante, originario di Aprilia, in provincia di Latina. L'uomo, gravato da numerosi precedenti tra cui reati in materia di sostanze stupefacenti, armi, estorsione aggravata ed associazione di tipo mafioso, insieme alla moglie si era reso irreperibile a luglio 2024 nel corso dell'operazione "Assedio" condotta dal Centro Operativo Dia di Roma e dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia.

In seguito alle i indagini coordinate dalla procura di Roma a novembre 2025, entrambi sono stati rintracciati in Marocco e tratti in arresto, in attesa delle procedure di estradizione. Nel corso delle indagini di polizia giudiziaria è emerso che l'uomo ha ricoperto un ruolo apicale nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti e veniva definito da altri sodali quale "capo dei capi" della provincia di Latina nel controllo delle diverse attività illecite nel territorio e in particolar modo, oltre che nel settore degli stupefacenti anche nell'usura e nelle estorsioni, poste in essere sempre facendo ricorso alle condizioni di intimidazione derivanti dal suo inserimento in contesti di criminalità organizzata.

  

 

 

Il decreto di sequestro de quo riguarda la totalità dei beni aziendali e strumentali di 2 società operanti ad Aprilia ed Anzio, già sottoposte ad interdittiva antimafia, nonché 10 immobili tra cui 2 ville di vaste dimensioni munite di piscina site ad Anzio, 3 villini, 2 magazzini, 2 autorimesse, un terreno di circa 25.000 mq, 11 autovetture, orologi di pregio, gioielli, disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa dieci milioni di euro. Tra i beni sottoposti a sequestro anche una villa in costruzione nelle campagne apriliane di imponenti dimensioni con rifiniture di estremo pregio, munita di piscina e circondata da svariati ettari di terreno recintati da un possente muro perimetrale. La villa è dotata anche di un bunker sotterraneo, al quale si accede da una botola ricavata nella cucina a muro, con una lunga via di fuga che termina oltre la perimetrazione del terreno che avrebbe consentito al pregiudicato di eludere eventuali interventi delle forze di polizia.