le tasche dei romani

Il nuovo autovelox non perdona, ora vede anche revisione e assicurazione

Augusto Parboni

L’autovelox non ha più solo «un’anima». Ma si raddoppia. Anzi, si triplica. Non sarà infatti soltanto lo strumento tanto odiato dagli automobilisti, quello che misura gli eccessi di velocità, che certifica violazioni ai limiti del codice stradale. Da due settimane a Roma gli autovelox hanno infatti la possibilità di accertare anche altre due possibili violazioni: la mancanza di revisione del mezzo e l’assenza di assicurazione. I sistemi di controllo della velocità, che si trovano su tutto il territorio della Capitale, in mano alla Polizia locale di Roma Capitale, adesso sono stati aggiornati, con una nuova tecnologia in grado, al momento del passaggio del mezzo (una vettura, un motorino, un camion o una microcar) di verificare se è o meno assicurato e se ha la revisione scaduta.

I dispositivi, che sono già in funzione da due settimane sul territorio della Capitale, in una sola giornata sono in grado, per ora, di controllare oltre mille veicoli, sanzionando, di media, oltre il 10 per cento dei mezzi fermati. Per ora gli autovelox, negli ultimi quindici giorni, sono stati utilizzati dalla Polizia locale di Roma Capitale, nelle zone dell’Eur-Tintoretto e Ostiense. Ma nelle prossime settimane i controlli saranno estesi anche ad altri quadranti della città, come ad esempio i quartieri di Roma Nord. Ma come funziona l’accertamento del nuovo autovelox, il «classico» tre piedi che viene posizionato su vie e piazze della Capitale?

  

Il mezzo che transita davanti allo strumento di accertamento di velocità sarà sottoposto non più solo al controllo della velocità, ma anche a quella della possibile mancanza di assicurazione e revisione. Nel momento in cui viene accertata una delle tre violazioni, l’apparecchiatura in tempo reale invia un messaggio a una seconda pattuglia della Polizia locale di Roma Capitale, che si troverà a una cinquantina di metri dalla prima. In quel momento i vigili urbani hanno in mano già l’accertamento tecnologico del primo rilevamento irregolare, multando così l’automobilista indisciplinato. Lo strumento denominato «nuovo modello 106 se» è dunque un dispositivo mobile che nelle prossime settimane sarà utilizzato in tutti i Municipi della Capitale.