caschi bianchi... come la neve
La guerra dei pizzardoni sulla "settimana bianca" a Cortina
La spedizione di 48 vigili urbani a Cortina d’Ampezzo, per «offrire supporto operativo» durante le Olimpiadi invernali, sembra aver creato più di qualche dissapore nel Corpo della polizia di Roma Capitale. Due sindacati, Uil e Ugl, hanno già scritto al Comando generale chiedendo «chiarimenti» e «un confronto urgente» sui criteri di selezione del personale scelto per la "missione" sulla bianca neve delle Dolomiti prevista dalla convenzione firmata dal sindaco, Roberto Gualtieri, e dal primo cittadino di Cortina, Gianluca Lorenzi, «per far fronte alla complessità organizzativa dell’evento».
Montate le catene sulle auto di servizio, i vigili romani stanno partendo a gruppi di 16 fino a fine marzo e, secondo quanto fa sapere il Comando generale, la scelta dei "fortunati" è stata fatta sulla base di criteri «condivisi con le rappresentanze sindacali che hanno partecipato agli incontri, in modo trasparente e sulla base di una necessità che, in base al protocollo previsto dall’amministrazione, prevedeva l’invio di 48 unità, a fronte di circa 800 richieste pervenute». Ma è proprio sulla condivisione di questi criteri che i sindacati sembrano non essere d’accordo.
Il 15 gennaio scorso la Uil Fpl di Roma e Lazio ha fatto innanzitutto presente al Comando di non aver ricevuto risposta a una prima nota del 24 dicembre, poi ha richiesto «la convocazione di un incontro urgente finalizzato all’apertura di un confronto chiaro e strutturato sui criteri di individuazione del personale destinato alla partecipazione alle attività connesse ai XXV Giochi olimpici». Il sindacato fa presente «gli effetti economici e giuridici che ne derivano per il personale individuato in termini di remunerazione straordinaria, eventuale missione, indennità e trattamento complessivo», e sollecita quindi a «evitare zone grigie o meccanismi percepibili come selezioni fondate su valutazioni intuitive o personalistiche». Nessuna segnalazione risulta partita da Cgil e Cisl, mentre una lettera analoga a quella della Uil è stata inviata il 24 gennaio scorso dall’Ugl, che non partecipa ai tavoli sindacali ma parla di «rimostranze» ricevute dai colleghi e chiede delucidazioni sui criteri di selezione «considerato che, il personale allegato in elenco alla nota citata, non risulta corrispondere ai servizi specificatamente richiesti».
Già il 20 gennaio, infatti, circolava una nota del comandante Mario De Sclavis con il primo elenco dei 48 selezionati. Tra questi, oltre ad appartenenti ai Gruppi territoriali e speciali, figura tra i «responsabili reparto» anche un appartenente alla Banda dei vigili urbani. Dal quartier generale dei Caschi bianchi, comunque, arriva la precisazione che i «criteri prioritari» utilizzati per la selezione sono «legati a esperienza prevalente e/o mansioni nei reparti operativi esterni e principalmente nei servizi di polizia stradale». Poi, «soprattutto in relazione ai capi reparto e funzionari di coordinamento delle attività, altri criteri sono quelli inerenti le capacità gestionali e/o logistiche, oltre a un rapporto fiduciario di garanzia nello svolgimento del lavoro». Tutti i sindacati rappresentativi, continuano dal Comando, sono stati informati in una riunione del 23 gennaio scorso. Erano già passati tre giorni, però, dall’invio dell’elenco ai Gruppi territoriali. È così che su via della Consolazione è calato un gelo pari, forse, a quello delle Alpi.