il delitto di anguillara

Anguillara, caccia alla verità dal Gps di Carlomagno. Il figlio resta con i nonni

Luigi Frasca

Poco dopo le 12:30 il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori ha lasciato, senza rilasciare dichiarazioni, la villetta di Anguillara Sabazia dove vivevano Federica Torzullo e Claudio Carlomagno. Poco prima sono usciti anche gli avvocati Pierina Manca e Nicodemo Gentile, legali dei genitori di Federica, l'avvocato Carlo Mastropaolo, legale della sorella, e i consulenti di parte Antonio Mancini e Federico Zorzi. I rilievi sono iniziati questa mattina da parte dei carabinieri all'interno del perimetro della villetta, dove sono parcheggiate entrambe le auto di famiglia, ancora in corso, e sono finalizzati a capire l'esatta dinamica del femminicidio. Secondo quanto emerso, ancora non si trova il coltello bilama che Carlomagno avrebbe utilizzato per uccidere sua moglie la mattina del 9 gennaio. Lui stesso lo stesso avrebbe gettato lungo la statale Braccianese in zona Osteria Nuova, come lui stesso aveva ammesso nell'interrogatorio di convalida del fermo lo scorso 21 gennaio.

L'avvocato Carlo Mastropaolo, legale della sorella di Federica Torzullo, ha parlato con i cronisti: "Non era intenzione di Federica escludere il padre nella relazione con il figlio: lei era grata al marito per il suo rapporto con il figlio e che Claudio Carlomagno fosse un bravo papà". Fuori dalla villetta dove vivevano e dove oggi si tengono  nuovi accertamenti, il legale osserva che Carlomagno nella sua confessione avrebbe fornito "una versione di comodo che ho trovato scomposta. Stefania vuole la verità, la versione che Claudio non ha raccontato davanti al Gip". Gli accertamenti odierni, spiega Mastropaolo, "riguardano l'estrazione dei dati del gps della vettura dell'indagato e saranno volti ad accertare, a ricostruire i movimenti della vettura dell'indagato nelle prime ore del 9 gennaio".

  

Che il movente del femminicidio di Federica fosse che la donna volesse portare via il bambino dal padre "è una versione di comodo e l'ho trovata anche molto scomposta, in quanto, in una prospettiva futura, nel bambino creerebbe fondamentalmente una sorta di colpa, di responsabilità. Assolutamente non era l'intenzione di Federica di escludere il padre nella relazione con il figlio: Federica era grata al marito per il suo rapporto con il figlio, Claudio Carlomagno era un bravo papà", ha detto ancora Mastropaolo che ha ribadito: "Stefania vuole la verità, vuole la versione vera che non è quella che ha raccontato al procuratore di Civitavecchia".

 

Intanto si è conclusa l'udienza al tribunale per i minorenni di Roma per l'affidamento del figlio di 10 anni della coppia. Il bambino verrà affidato ai nonni materni e, in qualità di tutore, al sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo.