Frosinone

Bliccati dalla polizia 80 tifosi laziali di ritorno dalla trasferta a Lecce con mazze e coltelli

Massimiliano Gobbi

Sono 80 i tifosi laziali intercettati all’alba di questa mattina dalla polizia al casello di Monte Porzio Catone. Sono stati bloccati e identificati anche con il supporto della Scientifica. Il gruppo, proveniente dalla trasferta a  Lecce, a bordo di van e auto private, è stato intercettato lungo l'autostrada A1 dopo la notizia di un contatto registrato all'altezza di Frosinone,  tra i supporters biancocelesti e gli ultras del Napoli. È scattato così il piano che ha consentito di monitorare in progressione lo spostamento lungo la strada e, una volta indirizzatisi verso la barriera di Monte Porzio Catone, verosimilmente allo scopo di eludere eventuali attività di controllo presso i caselli principali d'ingresso a Roma, sono stati intercettati e bloccati da equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e da contingenti della forza pubblica coordinati da Funzionari dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e di altri uffici della Questura, che sono stati inviati sul posto nel giro di circa 20 minuti all’esito di una rimodulazione tempestiva dei servizi.

Dall’interno di uno dei van diretti verso la barriera autostradale, alla vista degli agenti, sono stati gettati lungo il ciglio della strada coltelli da cucina, caschi, aste e mazze. Il materiale è stato sequestrato e i passeggeri sono stati accompagnati in questura. Ulteriori tifosi laziali, che viaggiavano a bordo di un pullman, sono stati intercettati in Piazza Don Bosco dopo che, alla vista degli agenti, hanno tentato di sottrarsi ai controlli.  Alcuni dei passeggeri sono stati comunque rintracciati e alcuni, trovati in possesso di taglierini e petardi, sono stati condotti presso gli uffici di polizia giudiziaria. Nascosti nel pullman sono stati trovati, anche in questo caso, caschi, aste e petardi, poi sequestrati. "La posizione di ciascuno sarà attentamente vagliata anche all’esito della ricostruzione del contatto che ha visto coinvolta la tifoseria laziale con la tifoseria napoletana ai fini delle eventuali comunicazioni all’Autorità giudiziaria nonché dell’adozione del provvedimento del Daspo", fa sapere la questura della Capitale.