Sinistra nel caos

I ProPal si scatenano per difendere Maduro. Protesta davanti all'ambasciata americana

Angela Bruni

Duecento manifestanti si sono riuniti in via Leonida Bissolati, a Roma, nei pressi dell'ambasciata degli Stati Uniti per protestare contro l'arresto del presidente del Venezuela Nicolas Maduro operato oggi dall'esercito Usa. Poche le bandiere del paese sudamericano, mentre sventolano quelle di Potere al Popolo, Usb, Rifondazione comunista e dei collettivi studenteschi Cambiare Rotta e Osa: alcuni studenti hanno portato uno striscione che recita ''Liberare subito il presidente Maduro''. ''Una gravissima violazione del diritto internazionale, che rappresenta ulteriore episodio di quanto si accadendo nel mondo - gridano i manifestanti al microfono - Non solo i bombardamenti ma anche il rapimento del presidente Maduro. Tutto perché il Venezuela vuole essere libero e non sotto il controllo degli Stati Uniti. Nulla può giustificare un avvenimento del genere: siamo per una società e un mondo libero, in cui deve prevalere pace e rispetto, libertà e sovranità dei popoli''. ''Quello che sta accadendo è inaccettabile, Nicolas Maduro va rilasciato - dice Giovanna Di Matteo di Potere al Popolo - Quello che sta succedendo in Venezuela è terrorismo. Il nostro governo oggi si fa complice, per noi è inaccettabile. Vogliamo un Venezuela libero. Gli Usa che portano avanti politiche guerrafondaie e stanno cercando solo le materie prime''. Il riferimento è a petrolio, oro e terre rare di cui il paese latinoamericano è ricco.

''Chavez presente, Maduro presidente'', ''Giù le mani dal Venezuela, giù le mani da Maduro'' e ''Yankee go'', i cori lanciati dagli studenti, mentre sventolano anche le bandiere palestinesi: ''Stati Uniti e Israele - dicono ancora al microfono i manifestanti - stanno ridisegnando il mondo con la guerra. Siamo davanti a questa ambasciata per denunciare quello che sta accadendo: un atto terroristico con la complicità dell'Occidente. Il popolo venezuelano è sceso in piazza immediatamente dimostrando ancora una volta che Nicolas Maduro, legittimo presidente, deve essere liberato. Lo hanno rapito ed è inaccettabile. Il 10 gennaio saremo in piazza contro l'imperialismo statunitense. Noi non ci stiamo, il Venezuela è un esempio. L'attacco criminale americano mira al petrolio venezuelano ea distruggere qualsiasi emancipazione della classe operaia''.

  

Altre manifestazioni a sostegno della liberazione di Maduro si sono svolte davanti ai consolati Usa a Napoli e Milano. Anzi a Milano di sono stati i presidi. "Il primo a sostegno del criminale Maduro in largo Donegani mentre il secondo in piazza della Scala da parte delle associazioni palestinesi, in sostegno del terrorista Hannoun. Entrambe le manifestazioni hanno avuto il supporto del Centrosinistra. L'arresto del terrorista Hannoun è andata fatto perché è stato uno degli artefici dei finanziamenti ad Hamas. L'Italia, e Milano in particolare, non sono e non potranno mai essere un covo di terroristi palestinesi che, come abbiamo visto, hanno compiuto numerose azioni illecite e criminali. Il Governo Meloni, questi soggetti, li contrasterà, combatterà e farà arrestare sempre, senza alcuna esitazione", ha affermato il vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Riccardo De Corato (FdI).