Contraddizioni

Roma, Gualtieri combatte lo smog ma cancella gli incentivi a chi compra auto green

Antonio Sbraga

L’acquisto delle nuove auto "green" finirà per lasciare ancor più al "verde" le tasche degli automobilisti romani. Il sindaco della Città metropolitana, Roberto Gualtieri, ha infatti abrogato l’agevolazione che prevedeva l’applicazione dell’Imposta provinciale trascrizione (Ipt) senza maggiorazione per i veicoli ad alimentazione elettrica, a gas metano, a Gpl e a idrogeno.
Anche per questi veicoli "verdi", dunque, da lunedì scorso si applica «un aumento del 30 per cento su tutte le formalità inerenti ai passaggi di proprietà, anche per il nuovo acquisto delle autovetture ecologiche», denuncia Confarca, la confederazione italiana che rappresenta oltre 2.400 tra studi di consulenza automobilistica e autoscuole. Un esborso-extra di quasi un terzo per gli automobilisti, che va da un minimo di 45 euro in più per le auto più piccole (con la tariffa passata da 151 a 196 euro), lievitando per i veicoli con più kilowatt.

 

  

 

Questa nuova stangata da parte dell’ex Provincia si va ad aggiungere, peraltro, a quelle già in via di predisposizione da parte del Campidoglio con i diversi tipi di zone a traffico limitato (Ztl). Perché l’attuale "Ztl Vam", che oggi riguarda solo i camion, nel 2025 dovrebbe trasformarsi nel nuovo ticket della "Congestion charge", il sistema elettronico per l’accesso a un’estesa area del centro.
A far paventare il pagamento di questo nuovo balzello è stata la pubblicazione del bando da oltre 6 milioni di euro, finanziato in parte con risorse del Giubileo 2025, bandito a fine 2023 da Roma Servizi per la Mobilità. Sarà quindi introdotto un software in grado di monitorare gli ingressi nell’area "Congestion charge" e un portale per il rilascio dei permessi, consentendo naturalmente al Comune il sanzionamento dei veicoli non autorizzati.

 

 

Senza dimenticare poi le Ztl classiche: Tridente, Centro storico, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo. E infine la contestatissima Ztl Fascia verde, inizialmente difesa dal Campidoglio e poi congelata a data da destinarsi di fronte alla reazione indignata dei cittadini. «Ciò dimostra anche una certa incoerenza da parte del sindaco della Città metropolitana, nonché di Roma Capitale, Roberto Gualtieri- commenta il presidente della Confarca, Paolo Colangelo- Il primo cittadino vorrebbe infatti rinchiudere i romani nella Ztl più grande del mondo, un progetto che include per la prima volta anche le periferie, e al tempo stesso eliminare gli incentivi per i veicoli ecologici, finanche su quelle auto completamente elettriche su cui oggi si punta con incentivi per la rottamazione. Un colpo di spugna di fine anno che stride con i superincentivi previsti nell’anno 2024». Se da una parte, dunque, il Campidoglio sta facendo del tutto per costringere i romani a cambiare l’auto vecchia per una "green", dall’altra la Città metropolitana cancella un incentivo utile proprio a chi decide di passare a un veicolo ecologico. Le due facce di un’amministrazione, i due volti di un sindaco.