branco

Fregene, la corsa nella notte dei daini tra le auto

Il tuo browser non supporta il tag iframe

A Fregene strade invase da decine di daini. Agli automobilisti che transitano in viale Castellamare, la strada principale della cittadina balneare alle porte di Roma, può capitare di imbattersi in piccoli branchi di questi animali.  Con il rischio di investirli ma anche di provocare incidenti. Sono innocui erbivori ma andare a sbatterci contro può essere pericoloso. Con i lockdown e le restrizioni della pandemia da Covid, i daini un tempo confinati nell’Oasi di Macchiagrande hanno iniziato ad avventurarsi fuori dall’area protetta alla ricerca di cibo. Complici varchi aperti nelle recinzioni. L’oasi confina con Fregene. Pochi balzi e hanno raggiunto la cittadina, per arrivare fino a Maccarese dove ci sono terreni coltivati a carote di cui vanno ghiotti. 

E così, nottetempo, questi mammiferi della famiglia di cervidi hanno preso l’abitudine ad attraversare Fregene. I residenti hanno denunciato la faccenda al Comune di Fiumicino e anche alla Asl Rm3, dopo che quindici daini sono stati trovati morti. C’è chi ha pensato a un avvelenamento ad opera degli inviperiti abitanti. Ma gli esami sulle carcasse, realizzati dei veterinari dell’azienda sanitaria locale, pare abbia escluso al momento l’avvelenamento e ferite letali ad opera dell’uomo. Nonostante le “morti misteriose” i daini continuano a uscire dalla riserva al calar del sole. E sono in tanti ora a non uscire più a piedi per il timore di incontrarli (Alessandra Zavatta).